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E’ emergenza cinghiali in Abruzzo, a Montesilvano cane massacrato davanti casa

E’ emergenza cinghiali in Abruzzo, a Montesilvano cane massacrato davanti casa


MONTESILVANO, 21 giugno – In Abruzzo è emergenza cinghiali. Sempre più spesso gli esemplari si spingono alle porte delle città e, in alcuni casi, tra le abitazioni, alla ricerca di cibo. Dopo i diversi avvistamenti segnalati in alcune zone di Pescara e dell’area metropolitana, a Montesilvano è avvenuto un altro episodio, le cui conseguenze avrebbero potuto essere ben più gravi: una donna stava tornando a casa a piedi con la nipotina di 10 mesi, quando si è trovata davanti un branco di cinghiali che hanno massacrato la sua cagnetta, ferendola gravemente.

Il fatto è accaduto lungo la strada comunale Colle Vento, sulle colline al di sopra di via Vestina. La donna ha segnalato l’accaduto a Prefettura, Comune e Carabinieri Forestali, con una lettera inviata via Pec, in cui si chiede di “fare il possibile per consentire a me e a tutti i residenti della zona di recuperare un po’ di tranquillità”.

Sabato sera la donna, dopo aver accompagnato la vicina, a pochi passi dalla sua abitazione, stava tornando a casa insieme alla nipotina di 10 mesi e al suo cane. La cagnetta, racconta nella lettera, “è andata in un terreno confinante con il mio per fare i suoi bisogni ed è stata attaccata e ‘caricata’ da un branco di cinghiali. Da quanto ho potuto vedere – dice la donna – c’erano almeno sei esemplari. Si sono allontanati solo grazie alle mie urla e al pianto della mia nipotina”.

Immediatamente sono stati allertati i numeri di emergenza – prima il 113 e poi i Carabinieri Forestali – oltre al veterinario. Ferito in modo serio, il cane ha già subito un intervento chirurgico per la ricostruzione dell’apparato genitale, gravemente lesionato nell’attacco, cui seguiranno ulteriori interventi per ricostruire i legamenti delle zampe.

Parlando di una “vera e propria emergenza, un problema di sicurezza e ordine pubblico”, la donna sottolinea di essere spaventatissima, temendo di poter incontrare nuovamente i cinghiali:

“Dopo il calare del sole – afferma – non riesco più a stare in giardino o ad uscire di casa, anche solo per gettare i rifiuti. Non oso immaginare cosa sarebbe potuto accadere se, al posto del mio cane, mi fossi trovata io di fronte ai cinghiali o, ancora peggio, mia nipote o i bambini della zona”.

E’ da tempo, ormai, che la presenza dei cinghiali viene segnalata anche in zone urbano. A giugno del 2014, ad esempio, un esemplare percorse la riviera di Montesilvano e Pescara, fino al porto canale. A marzo dell’anno scorso un branco era stato avvistato e fotografato al centro commerciale Porto Allegro di Montesilvano. Ad agosto, a Vasto, una bambina era stata circondata dagli ungulati e si era salvata solo grazie all’intervento di due cani, riusciti a metterli in fuga. Nei mesi scorsi avvistamenti ci sono stati a Dragonara, nei pressi del casello dell’autostrada A14. A San Giovanni Teatino un cittadino ha trovato nel giardino di casa un esemplare, che poi è stato abbattuto.

La presenza di cinghiali è stata segnalata anche a Pescara, nelle zone di Fontanelle e San Donato. Tanto che il sindaco, Marco Alessandrini, con un’ordinanza dello scorso 16 giugno “contingibile e urgente” in cui si parla di “concreti rischi per l’incolumità pubblica”, di fatto arruola dei cacciatori per “la cattura e/o abbattimento di cinghiali presenti sul territorio comunale”.

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