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E’ una 73enne di Teramo il pirata della strada che il 2 giugno investì e uccise un pensionato

E’ una 73enne di Teramo il pirata della strada che il 2 giugno investì e uccise un pensionato


TERAMO, 11 settembre – Rintracciata la donna che il 2 giugno scorso, a Colleranesco, investì con la macchina il pensionato Camillo Pechini, poi deceduto in ospedale, e fuggì a bordo della sua Renault Clio senza fermarsi e senza prestare soccorso. La Polizia Stradale, con un accurato lavoro, è risalita all’identità dell’investitrice: D.B.R, 73 anni, di Teramo.

Il pensionato morì dopo 46 giorni di degenza in sala di rianimazione. Subito dopo l’incidente, nonostante i numerosi appelli degli investigatori e dei familiari della vittima, anche attraverso la trasmissione “Chi l’ha visto?”, non si riuscì ad identificare il colpevole. Le indagini, condotte dal pm Stefano Giovagnoni, hanno preso spunto dal racconto di un testimone che parlava appunto di una Renault Clio grigia, ripresa anche da una telecamera privata della zona.

La Procura di Teramo, coinvolgendo anche la Polizia Postale, ha autorizzato l’acquisizione e l’esame dei tabulati telefonici attraverso i quali gli investigatori sono risaliti a circa 20.000 utenze.  E’ cominciato quindi un lungo lavoro di scrematura delle utenze stesse, che ha portato all’identificazione di un centinaio di intestatari di cellulari che gravitavano nella zona del sinistro.

Attraverso le banche dati in uso al Dipartimento della Pubblica Sicurezza sono stati estrapolati gli intestatari, residenti nella zona della provincia di Teramo e, tra questi,  5 persone sono risultate le possibili investitrici del pensionato giuliese in quella drammatica giornata del 2 giugno, risultando in possesso di un’autovettura simile a quella ricercata. Negli ultimi giorni gli investigatori sono andati a verificare personalmente le autovetture dei singoli intestatari individuati e non ci hanno messo molto a rintracciare la Renault Clio grigia, parcheggiata in un garage e sulla quale, sebbene fosse stato sostituito il faro destro danneggiato nell’incidente, erano ancora chiare le tracce dell’investimento.

L’investitrice è stata peraltro riconosciuta dal testimone oculare che ha assistito all’incidente. Messa alle strette, nella giornata di ieri, dopo essere stata rintracciata ad Ischia, dove stava trascorrendo un periodo di vacanze, è stata interrogata dal pm Giovagnoni presso gli Uffici della Polizia Stradale e si è assunta la responsabilità dell’accaduto. Dovrà rispondere dei reati di omicidio stradale, omissione di soccorso e fuga.

 

 

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