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Elezioni regionali, Meloni a Pescara illustra il progetto di Fratelli d’Italia: “Al voto entro il 2018”

Elezioni regionali, Meloni a Pescara illustra il progetto di Fratelli d’Italia: “Al voto entro il 2018”


PESCARA, 13 settembre – “Non solo lo auspico, ma pretendo un voto entro il 2018 perché la democrazia funziona così. La democrazia non funziona se c’è un partito che non rappresenta più nessuno e che vuole tenere ostaggio centinaia di migliaia di persone che lo vogliono mandare a casa solamente perché non è convinto di rivincere”. Così, a proposito della data del voto in Abruzzo, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a margine dell’evento “L’Abruzzo speciale: una terra fragile è bellissima”, organizzato a Pescara in vista delle prossime elezioni regionali. Lanciando un appello all’unità del centrodestra, Meloni si è rivolta senza mai citarla alla Lega, che nel corso dell’estate aveva annunciato di voler correre da sola: “Considererei l’andare in ordine sparso da parte dei partiti del centrodestra un patto di desistenza con il Movimento 5 stelle”.

Nel corso dell’incontro, cui hanno preso parte amministratori locali ed esponenti di Fratelli d’Italia, la leader del partito ha illustrato il progetto per l’Abruzzo.

“La prima priorità per l’Abruzzo è l’accessibilità – dice – C’è un problema di collegamenti e noi vorremmo lavorare su un piano serio di accessibilità. In altre parole pari opportunità. C’è un problema di infrastrutture, di dissesto delle strade, ci sono migliaia di cittadini che per raggiungere il primo ospedale ci mettono più di un’ora, ci sono studenti che si devono alzare prima che sorga il sole per raggiungere il loro luogo di studio, per arrivare a Roma ci si mettono almeno tre ore e mezza e si fa prima col motorino”.

Secondo Meloni bisogna “mettere gli abruzzesi in condizione di competere ad armi pari con il resto delle regioni italiane perché l’unità d’Italia non esiste se poi ci sono dei cittadini che hanno alcune opportunità e altri che ne hanno molte meno non in ragione delle proprie capacità ma in ragione della realtà nella quale si trovano a nascere”.

Per quanto riguarda le alleanze in vista del voto, la leader di Fdi sottolinea che “si vince se si va uniti”.

“Lancio il mio appello ai partiti del centrodestra a partecipare a questo tavolo, ad aiutarci ad allargarlo. Partire dal programma, definire un programma serio e credibile, confrontarlo con i cittadini e poi scegliere un candidato. Non si parte da ‘il candidato spetta a me’, si parte dal candidato migliore. Prima gli abruzzesi rispetto a tutto, anche rispetto agli interessi dei partiti. A questa regione diamo una possibilità di cambiare, di costruire un futuro che dia opportunità e dignità”, sottolinea.

Poi il riferimento alla data del voto e le critiche al Pd:

“Questa roba qui – dice Meloni – la fa solo la sinistra in Italia: quella di fare i governi quando sei arrivato ultimo, quella di rimanere abbarbicati anche quando ti hanno mandato a casa, quella di non voler rispettare la legge che prevede che si debba trovare entro un certo lasso di tempo quando si sceglie e si opta per un altro incarico, perché D’Alfonso ha preferito giustamente scappare dall’Abruzzo avendo davanti un futuro poco felice”.

Non sono mancati i riferimenti all’ex governatore Luciano D’Alfonso:

“A me ha fatto molto sorridere che D’Alfonso abbia utilizzato una delle ultime sedute del Consiglio regionale per dare mandato all’avvocatura dello Stato di denunciarmi perché avevo parlato male di Mattarella. Se avesse dedicato lo stesso tempo a capire come si scrive un bilancio, non gli avrebbero rimandato indietro il bilancio per cinque anni”, conclude.

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