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Emergenze, comuni inadempienti sui piani di programmazione. La denuncia dei 5 Stelle

Emergenze, comuni inadempienti sui piani di programmazione. La denuncia dei 5 Stelle


PESCARA, 20 ottobre – Un territorio fragile e, in sostanza, abbandonato a se stesso nelle emergenze. Almeno sul piano della programmazione. Non è certo confortante il dato che viene fuori da un dossier elaborato dal M5S in Regione, che analizza  la situazione dei Piani di Emergenza Comunali: solo 3 comuni su 305 risultano avere il Piano Emergenza aggiornato, coerente con le disposizioni di legge nazionali e con le nuove linee guida approvate dalla Regione nel 2015 e trasmesso alla protezione Civile Regionale.

Solo L’Aquila, Montesilvano e Torricella Peligna sono, ad oggi, in regola. Gli altri trecento comuni, in una regione che pure il suo bel da fare con i disastri l’ha avuto, sono inadempienti.

“Una fotografia disarmante, quella scattata sui comuni abruzzesi che desta non poche preoccupazioni – dichiara Sara Marcozzi, consigliere regionale M5S – Amministratori poco attenti alla prevenzione e alla programmazione causa di carenze non più giustificabili, vista la fragilità sismica con cui il nostro territorio deve quotidianamente misurarsi e, soprattutto, dopo i tragici fatti di Rigopiano.”

I piani di emergenza comunale devono valutare e attivarsi sia in termini di prevenzione che di gestione dell’emergenza in diversi settori di rischio: idraulico-idrogeologico, incendi boschivi, sismico, industriale, neve-ghiaccio, valanghe.

La legge prevede una programmazione minuziosa delle azioni da intraprendere sia in termini di prevenzione che durante la gestione dell’emergenza a tutela sia delle vite umane che dei beni e dell’ambiente.

Se tre Comuni sono in regola, due Casalbordino e Torano, hanno aggiornato i propri piani senza recepire le nuove linee guida, mentre 80 Comuni hanno il Piano in fase di aggiornamento. Tutti gli altri, ben 220 Comuni non  hanno aggiornato il Piano rispetto ai nuovi dettami normativi. Fra questi, ci sono i tre capoluoghi di provincia: Pescara, Teramo e Chieti.

“La politica è rimasta per troppo tempo a guardare, non intendiamo attendere l’ennesima tragedia per poi piangerci addosso. La tutela della sicurezza e della salute degli abruzzesi è per noi una priorità, faremo in modo che lo diventi per tutti – spiega Marcozzi – Nei prossimi giorni invierò una lettera a tutti i Sindaci che non ancora provveduto all’aggiornamento dei Piani d’Emergenza Comunali per sollecitarli ad adempiere alle loro funzioni e una lettera a tutti i Prefetti, che svolgono un ruolo fondamentale nelle le fasi di coordinamento dell’emergenza affinché si facciamo carico di verificare l’efficacia e l’efficienza dei singoli piani comunali”.

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