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Fantino aggredito all’ippodromo di San Giovanni Teatino: arrestati due trentenni

Fantino aggredito all’ippodromo di San Giovanni Teatino: arrestati due trentenni

LANCIANO, 17 luglio – Arrestati dalla squadra mobile, sulla base dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Chieti, due trentenni di origini rom residenti nel territorio frentano. Entrambi avrebbero partecipato ad una violenta aggressione ai danni di un cittadino rumeno,
driver ed allenatore di cavalli, presso l’“Ippodromo d’Abruzzo” a San Giovanni Teatino.

I fatti risalgono al primo pomeriggio di un martedì di fine aprile quando il driver, trentanovenne residente fuori regione, prima di prendere parte ad una delle gare ippiche ufficiali in programma, venne avvicinato da alcuni soggetti, tra i quali – sulla base delle risultanze investigative – i due fratelli tratti in arresto. Questi ultimi, con fare allusivo e intimidatorio, pretesero che il fantino non partecipasse alla corsa. Di fronte al rifiuto, colpirono il malcapitato con un
violento colpo alla tempia che lo fece cadere a terra. In seguito gli sferrarono calci al volto e alla schiena. L’immediato intervento del personale in servizio di
vigilanza riuscì ad evitare che venissero inferti ulteriori colpi. Gli aggressori furono allontanati dalla struttura e immediatamente sopraggiunse un’ambulanza.

Condotto presso l’ospedale, il fantino venne ricoverato per diversi traumi al corpo ed al volto, nonché oer alcune fratture alle costole, con prognosi complessiva di oltre 60 giorni. La successiva attività di indagine, caratterizzata dall’analisi delle immagini di videosorveglianza dell’ippodromo e da diverse testimonianze, ha determinato la raccolta di importanti elementi di prova a carico degli arrestati, pluripregiudicati per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, assidui frequentatori del mondo delle gare ippiche ed appassionati di cavalli. Di conseguenza è stata emessa l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di violenza privata e lesioni personali pluriaggravate in concorso.

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