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Giro d’Italia 2018, la corsa rosa in Abruzzo tra il ricordo di Pantani e il dolore di Rigopiano

Giro d’Italia 2018, la corsa rosa in Abruzzo tra il ricordo di Pantani e il dolore di Rigopiano


PESCARA, 29 novembre – Campo Imperatore al ciclismo racconta molte storie, tra tante quella di Marco Pantani. Il Giro d’Italia nel 2018 affronta belle scalate: quella suggestiva, dell’Etna, e quella dura difficile del Gran Sasso d’Italia fino al tappone dello Zoccolan . L’Abruzzo sarà protagonista, con l’arrivo appunto a Campo Imperatore.
Quarantacinque chilometri di salita unica, intervallata da un falso piano: sarà  un banco di prova importante per chi vorrà  proporsi per la vittoria finale.

Il Giro è stato ufficialmente presentato oggi. Quella che arriva in Abruzzo, partendo da Pesco Sannita è una tappa lunga, 224 chilometri in totale, così come lo sarà quella che dall’Abruzzo partirà dopo la sosta verso Gualdo Tadino.

Dopo il giorno di riposo, partendo da Penne, prima di arrivare in Umbria, le biciclette scivoleranno  lungo Rigopiano, a due passi dalle macerie dell’hotel travolto dalla valanga, con il giro che ricorderà anche Michele Scarponi transitando sul Muro di Filottrano.

Resta da capire se, nel giorno di sosta in Abruzzo, il Giro organizzerà un momento ufficiale per rendere omaggio ai 29 morti della tragedia.

Nel corso della presentazione del giro il direttore Mauro Vegni ha sottolineato le emozioni che si vivranno passando attraverso luoghi che rappresentano momenti di dolore, partendo da Rigopiano, passando per Filottrano e finendo a Colfiorito, zona colpita dal terremoto.

 

 

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