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Giulianova, latitante statunitense tenta di rubare in una barca ormeggiata in porto. Arrestato

Giulianova, latitante statunitense tenta di rubare in una barca ormeggiata in porto. Arrestato


GIULIANOVA, 17 novembre – Prima si introduce in una barca a vela ormeggiata nel porto di Giulianova, mettendola a soqquadro, con l’intento di rubare. Poi, vistosi scoperto, dà in escandescenza, prima contro il proprietario del natante e poi contro i carabinieri, tentando di colpire un militare con un grosso coltello. Alla fine l’uomo, uno statunitense di 50 anni, è stato arrestato.

L’arrestato era salito a bordo di una barca a vela ormeggiata al porto, mettendone a soqquadro le cabine, nel tentativo di trovare denaro o qualche altro oggetto di valore da rubare. Il proprietario del della barca, un sessantaseienne dell’Aquila, lo ha però sorpreso, ha allertato i carabinieri e ha cercato in tutti i modi di non farlo allontanare.

A quel punto il cinquantenne ha iniziando ad inveire contro il proprietario della barca, scaricando la propria rabbia sul natante, spaccando gli sportelli del mobilio e le porte delle cabine per danni quantificati in alcune migliaia di euro.

All’arrivo dei carabinieri il malvivente ha tentato inutilmente la fuga, abbandonando il materiale di cui si era impossessato, in particolare generi alimentari e biancheria. Trovandosi però la strada sbarrata dai militari, ha impugnato un grosso coltello e ha tentato di colpire uno dei due carabinieri intervenuti sul posto, lacerandogli una manica della giacca a vento.

Per immobilizzare l’uomo è stato necessario utilizzare lo spray al peperoncino. Una volta in caserma, si è appurato che il cinquantenne, molto pericoloso dal punto di vista sociale, era ricercato negli Stati Uniti per essere fuggito da un istituto di sorveglianza del Minnesota. Verrà dunque rimpatriato per essere processato nel suo paese di provenienza. Nel frattempo, dopo le formalità di rito in caserma, è stato rinchiuso nel carcere di Castrogno. Dovrà rispondere dei reati di rapina, violenza, minaccia e resistenza aggravata a pubblico ufficiale, porto abusivo di coltello di genere proibito e false attestazioni sulla propria identità personale. Il coltello è stato sequestrato.

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