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Incendi a Chieti e Pescosansonesco. Origine dolosa per il rogo nella città teatina

Incendi a Chieti e Pescosansonesco. Origine dolosa per il rogo nella città teatina


CHIETI, 8 marzo – Notte di roghi, quella appena passata, a Chieti e in provincia di Pescara. Il propagarsi delle fiamme è stato favorito dal vento e dalle temperature piuttosto elevate rispetto alla media stagionale. I Vigili del fuoco hanno dovuto lottare per domare gli incendi.

Probabile origine dolosa alla base dell’incendio avvenuto in piazza Sant’Anna a Chieti, in un edificio di mattoni annesso ai bagni pubblici, che si trovano all’esterno del cimitero comunale. L’allarme è stato lanciato da un giovane di passaggio che ha chiamato i Vigili del fuoco, giunti sul posto intorno alle 2.40. All’interno dell’immobile c’erano vecchi materassi e altro materiale abbandonato. Per accertamenti sono interventi i Carabinieri. Lo stabile in passato è stato utilizzato come lavanderia e negli anni Cinquanta aveva ospitato la scuola elementare del quartiere.

Vigili del fuco al lavoro per quasi 10 ore, dalle 20 di ieri sera fino a poco prima delle sei del mattino, nel territorio di Pescosansonesco, dove le fiamme hanno divorato una vasta area di sterpaglie e sottobosco. L’oscurità, le temperature elevate per il periodo e l’area abbastanza vasta e soprattutto impervia non hanno agevolato il lavoro degli uomini dei distaccamenti di Alanno, Popoli e Lettomanoppello, che sono comunque riusciti a tenere le fiamme a distanza dalle case e da una stalla che ha rischiato di essere ingoiata dal rogo.

 

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