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Lanciano, negato ingresso a scuola a 13enne bocciato due volte: i genitori minacciano azioni legali

Lanciano, negato ingresso a scuola a 13enne bocciato due volte: i genitori minacciano azioni legali


CHIETI, 13 settembre – Un ragazzo di 13 anni, bocciato due volte in prima media, si è visto negare l’ingresso a scuola. L’istituto scolastico, che si trova nella zona frentana, non avrebbe neanche provveduto a comunicare formalmente la mancata ammissione del ragazzo. La famiglia avrebbe ricevuto solo una telefonata mercoledì scorso, poco dopo che il consiglio di classe aveva adottato il provvedimento e alla vigilia dell’apertura ufficiale della scuola. La madre del ragazzo si è rivolta ad un legale per tutelare i diritti del figlio che si è visto negare l’ingresso a scuola ed è dovuto tornare a casa.

L’avvocato Pietro Cotellessa afferma:

“A prescindere dalla normativa cui fa riferimento la scuola, la decisione viene contestata in ogni modo in quanto non applicabile in una scuola media e a un ragazzo in obbligo scolastico. L’alunno è stato impossibilitato a frequentare le lezioni, sia nell’istituto di riferimento che in altro, stante la mancata comunicazione della non ammissione in tempi utili per potersi iscrivere altrove. Non da ultimo il ragazzo in questi anni ha assistito alla separazione dei genitori, dai toni accesi e che ha creato non pochi disagi familiari e sociali”.

Il dirigente scolastico ha confermato la decisione presa sulla base del testo unico della scuola e ha precisato che lo studente può iscriversi in un’altra scuola. Il legale ha inoltrato una denuncia su quanto accaduto al Miur e all’Ufficio scolastico regionale Abruzzo, sollecitando una ispezione. Inoltre ha presentato una richiesta di accesso agli atti perché ad oggi nessuna comunicazione formale è stata inviata alla famiglia:

“Sarà impugnato inoltre ogni atto amministrativo in danno all’alunno e verrà messa formalmente a conoscenza la Procura della Repubblica di Lanciano che accerterà eventuali responsabilità penali in merito all’accaduto. Sta di fatto che ad oggi Marco è ancora a casa”.

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