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Officina L’Aquila, presente e futuro della ricostruzione analizzati in tre giorni

Officina L’Aquila, presente e futuro della ricostruzione analizzati in tre giorni


L’AQUILA, 16 novembre – Centocinquanta cantieri attivi, centinaia di persone al lavoro: i problemi sono ancora tanti, e questo è indiscutibile, ma la ricostruzione dell’Aquila ha acquisito finalmente una sua dimensione.

L’occasione per fare due conti con il presente è offerta da  “Officina L’Aquila – Incontri internazionali di restauro e rigenerazione”, la manifestazione che fino a sabato 18 porterà nel capoluogo d’Abruzzo colpito dal sisma nel 2009 esperti da tutto il Paese in tema di edilizia, restauro, riqualificazione urbana, adeguamento energetico, sicurezza sismica, comunicazione nell’emergenza, turismo. La rassegna è promossa e organizzata da Carsa srl, in collaborazione con Ance Abruzzo.

Si parte oggi, con l’ormai consueto educational tour che in questa occasione ospita anche giornalisti di Stati Uniti, Germania e Bolivia.Visite guidate alla Accord Phoenix;  alla Scuola superiore universitaria a statuto speciale Gran Sasso science institute e, infine, tour alla scoperta di uno dei monumenti in corso di restauro nel centro storico.

Per studenti, progettisti, tecnici e addetti ai lavori sarà possibile, invece, visitare i cantieri aperti aderenti alla manifestazione nei giorni 16, 17 e 18 novembre, come riportato nel programma (per informazioni e prenotazioni: www. officinalaquila.it). I cantieri sono: Palazzo Notar Nanni (Consorzio Di Vincenzo & Strever) Consorzio Piazza Duomo Corso Vittorio Emanuele (Cingoli) Palazzo dell’Emiciclo (ATI Rosa Edilizia – Ricci Guido Elettroidraulica Silvi) Teatro San Filippo (MiBACT).

Nel pomeriggio, apertura dei lavori con l’inaugurazione alle 14,30 all’interno dell’auditorium del parco del castello, con i saluti di: Ettore Barattelli, presidente Ance L’Aquila; Armando Di Eleuterio, presidente Ance Abruzzo; Gianni Massa, vicepresidente vicario del Consiglio nazionale ingegneri; Roberto Di Vincenzo, coordinatore Officina L’Aquila e Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila. Si entra subito nel vivo della tre giorni con il convegno “Scienza e innovazione, presente e futuro dell’aquila – Le innovazioni tecnologiche e la ricerca, motori di sviluppo e rinascita economica per L’Aquila e il suo territorio”. Sul tavolo, tra i vari argomenti, anche approfondimenti sulla vulnerabilità degli edifici, su cui professionisti ed esperti terranno un focus venerdì mattina nell’ambito del convegno “Vulnerabilità degli edifici: come garantire la sicurezza?”, tema che sarà fondamentale anche per la ricostruzione dei territori colpiti dai recenti terremoti nel Centro Italia.

Centrale è anche il tema della “resilienza” e della ricostruzione sociale. Nell’ultimo giorno della rassegna alcuni dei più affermati architetti italiani e internazionali dialogheranno per condividere una visione di ricostruzione dei borghi e delle città d’arte del Centro Italia, tema che verrà dibattuto nella tavola rotonda conclusiva con la partecipazione anche di Stefano Boeri, “architetto esperto per la ricostruzione del Governo per il Terremoto del Centro Italia”.

“L’Aquila è oggi un cantiere di recupero architettonico e urbano in cui si sta esprimendo un’avanzata sperimentazione nei campi del restauro, del recupero, del consolidamento antisismico e dell’adeguamento energetico – spiega il coordinatore di Officina L’Aquila Roberto Di Vincenzo – ed è anche la città in cui si è avviato un importante percorso in chiave smart: dal tunnel intelligente al 5G, che aprirà infinite porte alla ricerca tecnologica e all’imprenditoria. Oltre al turismo, L’Aquila ora ha tutti gli strumenti, finalmente, anche per puntare su lavoro e occupazione”.

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