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Omicidio a Rancitelli, l’autopsia: numerosi colpi alla testa. Gip convalida fermo, Spinelli resta in carcere

Omicidio a Rancitelli, l’autopsia: numerosi colpi alla testa. Gip convalida fermo, Spinelli resta in carcere

PESCARA, 3 gennaio – E’ morto per i numerosi colpi alla testa, che gli hanno provocato edema ed emorragia cerebrale, Marco Cervoni, il 35enne ucciso il giorno di Capodanno a Pescara, nel quartiere Rancitelli, all’interno del complesso residenziale conosciuto col nome di ‘ferro’ di cavallo, considerato la centrale dello spaccio in Abruzzo. E’ quanto emerso dall’autopsia eseguita nel pomeriggio sul corpo dell’uomo dal medico legale Giuseppe Sciarra. Intanto gip del Tribunale di Pescara Elio Bongrazio ha convalidato il fermo di Guerino Spinelli, il 29enne ritenuto responsabile dell’omicidio, disponendo che il giovane rimanga in carcere.

L’esame autoptico ha consentito di confermare che la vittima è stata colpita anche con un oggetto contuntente. Non è escluso che si tratti della stampella in ferro o del bastone in legno sporchi di sangue che sono stati trovati dagli investigatori e sottoposti a sequestro nell’abitazione in cui si è consumato il delitto. Sul corpo sono presenti anche altri segni di colluttazione e di difesa.

Prelevati, durante l’autopsia, anche campioni per i successivi esami istologici e tossicologici. Il medico legale ha 60 giorni di tempo per depositare la relazione in Procura. All’accertamento ha partecipato anche il consulente di parte di Guerino Spinelli, il 29enne ritenuto responsabile dell’omicidio e sottoposto a fermo.

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