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Padre e figlio coltivano marijuana nel Chietino: arrestati

Padre e figlio coltivano marijuana nel Chietino: arrestati


CHIETI, 13 settembre – Padre e figlio coltivavano marijuana nell’area teatina. Andrea e Gabriele Picciano, 59 e 34 anni, con precedenti specifici, sono stati arrestati per concorso in illecita coltivazione e detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti al termine di una operazione condotta dai carabinieri di Chieti, in collaborazione con il Nucleo Elicotteri dell’Arma e il Gruppo carabinieri forestali di Pescara.

I due coltivavano altrettante piantagioni, composte complessivamente da 35 piante, ben nascoste nella vegetazione lungo le sponde del fiume Pescara, nelle località Selvaiezzi e San Giovanni Teatino. Le piantagioni si trovavano su un terreno demaniale che è stato possibile individuare solo grazie ad un elicottero, poiché il luogo era particolarmente impervio.

Nelle piantagioni i carabinieri hanno piazzato fototrappole che hanno permesso di sorprendere padre e figlio intenti a coltivare, nelle ore pomeridiane, ben attrezzati con numerosi taglierini che i carabinieri hanno ritrovato disseminati nei campi. L’indagine, nata alcune settimane fa da un servizio di perlustrazione aerea, è stata illustrata a Chieti nel corso di una conferenza stampa dal maggiore Marcello D’Alesio.

A richiamare l’attenzione dei militari, durante il sorvolo, è stata la colorazione particolarmente accesa di alcune piante. Le piante sequestrate, alte circa 2 metri per un peso complessivo di 150 chilogrammi, avrebbero prodotto marijuana per un valore compreso fra 30.000 e 40.000 euro. I carabinieri ritengono che esistano altre piantagioni nella zona e per questo motivo proseguono le indagini che sono finalizzate ad accertare anche se padre e figlio coltivassero per conto proprio o facessero parte di una più ampia organizzazione. I due sono rinchiusi nel carcere di Chieti.

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