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Pagamenti per non divulgare foto hard, episodio di ‘sextortion’ a Chieti: una denuncia

Pagamenti per non divulgare foto hard, episodio di ‘sextortion’ a Chieti: una denuncia

PESCARA, 28 luglio – La Squadra Mobile della Questura di Chieti ha accertato la commissione di alcuni episodi di cosiddetta “sextortion”, cioè estorsioni che vengono effettuate dopo aver indotto una persona a scambiare immagini e video hard sulla rete. E quanto accaduto ad un uomo di circa 40 anni residente in provincia di Chieti, il quale, a febbraio, ha presentato denuncia contro ignoti in Questura, facendo scattare le indagini.

L’uomo, essendo incorso proprio in una richiesta estorsiva di questo genere, volendo evitare la divulgazione delle sue foto, aveva effettuato il pagamento solo di una piccola tranche della somma che gli era stata richiesta. Tuttavia aveva continuato a subire pressanti ed ulteriori richieste di denaro nonché minacce rivolte a sé ed ai propri familiari. Pertanto, non essendo più in grado di gestire la vicenda, si è rivolto alla Polizia di Stato denunciando l’accaduto.

L’attività investigativa condotta dalla III Sezione della Squadra Mobile ha fatto emergere che il denaro versato dalla vittima su una Postepay i cui estremi erano stati forniti dall’adescatrice, era riconducibile ad un uomo residente in provincia di Bergamo, risultato esserne il formale intestatario. In realtà l’analisi dell’estratto conto di tale carta ha fatto emergere che tutto il denaro versato sulla stessa veniva ritirato in Costa d’Avorio oppure utilizzato per effettuare pagamenti in quella nazione, in particolare nella città di Abidjan.

Risulta che su tale carta, in un lasso temporale di soli 4 mesi, sono confluiti circa 30.000,00 euro versati da soggetti sottoposti a ricatto i quali hanno sborsato somme che variano da 50-100 euro a 2.500 euro per ogni singola dazione. Dall’analisi dei dati emerge che altre persone, che allo stato non risultano aver presentato denuncia, hanno corrisposto somme di denaro, anche in questa provincia, in particolare nella zona del vastese. Risultano anche pagamenti effettuati da altre località italiane a testimoniare la circostanza che i medesimi soggetti hanno agito nello stesso periodo temporale nei confronti di più vittime.

L’uomo titolare della Postepay, M.R. di anni 56, residente in provincia di Bergamo, già censurato per analoghi reati, al momento è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Lanciano, che coordina le indagini, per estorsione in concorso rischiando altresì anche l’eventuale incriminazione per riciclaggio.

Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati all’individuazione dei complici nonché a stabilire la reale natura dei rapporti intercorrenti tra costui e gli stranieri residenti in Costa d’Avorio, circostanza questa che rende particolarmente difficile l’attività di indagine finalizzata alla loro compiuta identificazione.

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