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Peculato all’ospedale di Pescara, chiesto processo per Dogali e altre tre persone

Peculato all’ospedale di Pescara, chiesto processo per Dogali e altre tre persone

PESCARA, 16 settembre – Richiesta di rinvio a giudizio a carico di Vincenzo Dogali, biologo in pensione ed ex presidente del Consiglio comunale di Pescara, accusato di esercizio abusivo della professione medica e peculato. Insieme a lui rischiano di finire a processo, con l’accusa di concorso in peculato, Valerio Di Francesco, primario del reparto di Medicina nucleare dell’ospedale di Pescara, l’infermiere Lorenzo Sagazio e il coadiutore amministrativo Paola Zuccarini.

La prima udienza preliminare, davanti al gup del tribunale di Pescara, Elio Bongrazio, è in programma il prossimo 19 gennaio. Dogali – sulla base delle indagini iniziate nel 2018 e coordinate dal sostituto procuratore Andrea Di Giovanni – nonostante fosse andato in pensione nel 2015, avrebbe continuato a ricevere i suoi pazienti in una sala del reparto di Medicina nucleare, effettuando prelievi e utilizzando gli strumenti dell’ospedale, con la compiacenza del primario e l’aiuto degli altri due imputati. Ad inchiodarlo sarebbero le immagini e le intercettazioni raccolte dagli inquirenti.

L’ex presidente del Consiglio comunale, inoltre, avrebbe rilasciato prescrizioni mediche servendosi del timbro del primario. Circostanza che ha fatto scattare l’accusa di esercizio abusivo della professione, legata anche al fatto che – secondo la Procura – non risulterebbe provato che Dogali fosse in possesso della specializzazione necessaria per eseguire i prelievi.

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