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Pescara, botte alla compagna per avere i soldi: scatta il divieto di avvicinamento

Pescara, botte alla compagna per avere i soldi: scatta il divieto di avvicinamento

PESCARA, 16 dicembre – Un uomo di 63 anni è stato raggiunto dalla misura cautelare di divieto di avvicinamento alla compagna, in seguito a violenze e maltrattamenti in famiglia avvenuti a Pescara. Entrambi sono di nazionalità romena e senza fissa dimora.

Nei giorni scorsi la polizia ha effettuato alcuni interventi in strada, in seguito alle segnalazioni giunte al 113 di aggressioni fisiche messe in atto dall’uomo nei confronti della donna. In particolare il 4 dicembre scorso l’uomo l’avrebbe colpita con calci e pugni su tutto il corpo perché si era rifiutata di dargli del denaro, procurandole lesioni giudicate guaribili in 20 giorni. Il giorno successivo, pretendendo la consegna della borsetta, l’ha rincorsa minacciandola con un coltello, inducendola a rifugiarsi dentro un supermercato da dove è stato richiesto l’intervento della polizia. Gli agenti hanno immediatamente segnalato i fatti in Procura, evidenziando come la situazione fosse diventata insostenibile per la donna, sottoposta a continue vessazioni fisiche e psicologiche.

Dalla ricostruzione dei fatti è inoltre emerso che in passato la donna, timorosa di sporgere denuncia, venne malmenata e minacciata diverse volte dal compagno, spesso ubriaco e dovette fare ricorso a cure mediche, in particolare, nel gennaio 2019, quando fu colpita al volto con un pugno e le venne diagnosticato il distacco della retina dell’occhio sinistro. Anche in quella circostanza l’uomo agì dopo avere preteso denaro dalla vittima.

Adesso all’uomo è stato fatto divieto di avvicinarsi alla donna e ai luoghi da lei frequentati: in caso di violazione, la normativa sulla violenza domestica e di genere ha introdotto un’autonoma ipotesi di reato che comporta l’immediata denuncia all’Autorità Giudiziaria e la possibilità che il giudice disponga una misura cautelare maggiormente restrittiva, come gli arresti domiciliari o la custodia in carcere.

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