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Pescara: caso mense, Alessandrini ascoltato in Procura. Verso la risoluzione del contratto

Pescara: caso mense, Alessandrini ascoltato in Procura. Verso la risoluzione del contratto


PESCARA, 2 giugno – Ha chiesto di essere ascoltato in Procura il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, che oggi ha reso sommarie informazioni nell’ambito dell’inchiesta sulla vicenda degli oltre 200 bambini, iscritti in diverse scuole della città, finiti in ospedale con disturbi gastrointestinali provocati dal batterio Campylobacter.

Nell’incjiesta sono indagate quattro persone, rappresentanti delle due ditte che, in Ati, gestiscono il servizio di refezione scolastica. I reati ipotizzati sono adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari, commercio di sostanze alimentari nocive, di natura colposa, e lesioni colpose.

Intanto proseguono le indagini dei Carabinieri del Nas e dei Forestali, così come gli accertamenti che l’Istituto Zooprofilattico sta eseguendo sui campioni prelevati in mense e centri cottura. Tutti i centri cottura della città sono stati sottoposti a sequestro nell’ambito degli accertamenti.

“Siamo nelle condizioni per procedere alla risoluzione per inadempimento del rapporto contrattuale che abbiamo con i gestori delle mense scolastiche – afferma Alessandrini -Lo scorso 12 giugno la concessionaria ha inviato al Comune una serie di documenti su controlli, rapporti prova e accertamenti vati. La documentazione è stata analizzata dai nostri uffici e sono emerse alcune criticità rispetto agli alimenti somministrati. Criticità relative a prodotti lattiero caseari e, in particolare, una caciotta in cui c’era traccia di coliformi; le analisi in questione risalivano ad aprile. Inadempienze sono emerse anche sui controlli igienico sanitari”.

Il sindaco duenque annuncia che:

“Il Comune sta quindi predisponendo la documentazione necessaria per la risoluzione del contratto. La risoluzione per inadempimento facoltizza la possibilità di esperire il cosiddetto ‘interpello’, cioè di valutare se l’impresa che si è classificata seconda nell’ambito della gara possa offrire lo stesso servizio a condizioni e costi analoghi. Questo – conclude il sindaco – consentirebbe di evitare una nuova gara, visti i tempi ristretti fino ad ottobre”.

Nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra tutte le parti interessate dalla vicenda, cioè l’amministrazione comunale, il comitato spontaneo di genitori e gli avvocati.

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