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Pescara: false dichiarazioni per aiutare un amico, arrestato

Pescara: false dichiarazioni per aiutare un amico, arrestato

PESCARA, 20 novembre – False dichiarazioni alla magistratura, corroborate da documentazione predisposta ad arte. La Squadra Mobile della Questura di Pescara ha arrestato, su ordinanza del Gip dell’Aquila, L.C. 35 anni, pescarese, accusato di aver reso false dichiarazioni di fronte al Tribunale di L’Aquila, per favorire A.C., 57enne di Pescara, appartenente ad una nota famiglia della zona di origine rom, pluripregiudicato, tra l’altro, per reati contro il patrimonio ed associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

In sostanza L.C. avrebbe affermato che una parte della cospicua somma di 115mila euro, trovata in un’intercapedine della casa dell’amico, era frutto di una serie di vincite al gioco, che lui stesso aveva riscosso su delega dell’interessato, in quanto titolare di un punto Snai a Francavilla.

Tutte circostanze che, in seguito a successive indagini, si sono rivelate non vere.

Anche la documentazione prodotta si è rivelata falsa.

L.C., negli anni in cui avrebbe incassato vincite in contanti per conto di A.C.,  frequentava l’agenzia di scommesse di Francavilla al Mare non perché ne fosse il titolare, ma perché lì semplicemente si recava, come un normale cliente, per fare le sue giocate.

L.C. (che pur aveva aperto, ma con altra concessionaria e solo nel 2013, una società di raccolta di scommesse sportive) con la Snai aveva collaborato solo per un breve periodo, peraltro successivo agli anni in cui A.C. avrebbe vinto quei 40mila euro e per di più presso un centro scommesse diverso da quello in cui si sarebbero realizzate quelle giocate fortunate.

I moduli di riscossione delle vincite prodotti a difesa di A.C. erano stati richiesti con una scusa  all’ignaro titolare di un’agenzia di scommesse di Pescara, erano stati poi falsificati  per indurre i giudici a credere che quelle vincite fossero state realmente riscosse dal predetto negli anni 2009, 2010 e 2011 presso il punto Snai di Francavilla e poi consegnate in contanti ad A.C.

L.C. è stato condotto in carcere.

 

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