Pescara
Stai leggendo
Pescara, omicidio al Ferro di Cavallo: Cervoni aggredito mentre era a letto/ FOTO

Pescara, omicidio al Ferro di Cavallo: Cervoni aggredito mentre era a letto/ FOTO

PESCARA, 2 gennaio – Era a letto Marco Cervoni, quando il presunto assassino, Guerino Spinelli, 29 anni, lo ha aggredito.

Un gesto improvviso, che ha colto il 35enne di sorpresa, in un’abitazione del  Ferro di Cavallo, nel quartiere di Villa del Fuoco.

Dopo i primi colpi sferrati a mani nude, Spinelli lo ha costretto, minacciandolo,  ad alzarsi e a vestirsi: metre l’uomo era in bagno per prepararsi l’aggressore, un uomo di etnia rom, ha continuato a colpirlo, usando anche un oggetto, e lo ha tramortito.

Poi Spinelli ha trascinato il 35enne sul pianerottolo, probabilmente continuando ancora a colpirlo, e si è dato alla fuga. Non è chiaro al momento il movente del delitto.

Gli agenti della Squadra Mobile di Pescara stanno mettendo i primi punti fermi sulle vicende che hanno portato all’omicidio di ieri mattina.

I dettagli sono stati illustrati in conferenza stampa dal questore, Francesco Misiti, dal capo della Mobile, Dante Cosentino, dal dirigente dell’Interregionale di Polizia Scientifica per le Marche e l’Abruzzo, Massimiliano Olivieri, dal vicario del questore, Alessandra Bucci, e dal capo di Gabinetto della questura, Patrizia Traversa.

Il fatto è avvenuto in un appartamento del ‘ferro di cavallo’ in cui Cervoni era ospite da alcuni giorni. Il 35enne era originario di Penne (Pescara), dove c’è ancora la famiglia, ma da tempo viveva a Pescara. Con problemi di tossicodipendenza, si arrangiava con lavoretti e “sbrigando faccende”; gli era stato notificato anche un foglio di via obbligatorio dal territorio comunale.

Spinelli vive nello stesso complesso residenziale. Il 29enne, di etnia rom, è stato scovato dagli agenti della Mobile, che hanno ispezionato, con il supporto dei Vigili del fuoco, tutte le abitazioni a sua disposizione. Alla fine è stato trovato in un appartamento al momento disabitato. Era a letto e si nascondeva sotto al piumone. Aveva ancora addosso i vestiti della mattina, con delle macchie di sangue.

Fondamentali per ricostruire l’accaduto le testimonianze di alcuni residenti, che, dopo le prime resistenze, hanno detto agli investigatori ciò che avevano visto o sentito, fornendo informazioni decisive.

La polizia scientifica si è occupata di raccogliere tutti gli elementi utili presenti sulla scena del crimine, lavoro che non è stato semplice considerando che qualcuno aveva provato a pulire le tracce di sangue passando lo straccio sul pianerottolo.

L’incarico per l’autopsia verrà conferito domani dal Pm Paolo Pompa e l’esame  sarà eseguito presumibilmente nel pomeriggio dal medico legale Giuseppe Sciarra, che si è già occupato dell’ispezione cadaverica.

Dai primi accertamenti, in base alle lesioni, il 35enne sarebbe stato colpito diverse volte al capo, non solo a mani nude ma anche con un oggetto contundente e probabilmente acuminato. Nell’abitazione in cui si è consumata l’aggressione sono stati trovati degli oggetti sporchi di sangue, tra cui una stampella in ferro e un bastone di legno.

Cervoni, poco dopo le 10 del mattino, era stato trovato in una pozza di sangue sul pianerottolo da alcuni residenti che hanno lanciato l’allarme al 118. Era vivo, ma gravissimo. Trasportato in ospedale, i medici del pronto soccorso hanno fatto il possibile per salvargli la vita, ma invano.

“Non strumentalizzare la questione. È un fatto gravissimo. Si tratta di un quartiere, dove c’è degrado, al centro dell’attenzione da tantissimo. I problemi non si possono risolvere solo con la prevenzione e la repressione, ma serve la riqualificazione. Ieri ne ho parlato anche con il sindaco”.

Lo dice in conferenza stampa il questore di Pescara, Francesco Misiti, a proposito dell’omicidio che si è consumato ieri nel quartiere Rancitelli, all’interno del complesso conosciuto col nome di ‘ferro di cavallo’, considerato la centrale dello spaccio in Abruzzo.

“Riqualificare il quartiere – aggiunge il questore – significa sgomberare gli alloggi abusivi, creare delle strutture assistenziali e sociali che consentano a quel quartiere di poter vivere tranquillamente”.

Misiti poi ha sottolineato la sinergia con l’Arma dei Carabinieri, con cui c’è stato un costante scambio di informazioni, in un “quartiere dove siamo tutti presenti h24”. Poi dal questore un plauso ai suoi uomini per il “lavoro certosino alla ricerca dell’errore”, che ha permesso di prendere il responsabile nel giro di poche ore.

IL 29ENNE SI DICHIARA INNOCENTE, DOMANI L’UDIENZA DI  CONVALIDA DEL FERMO

Si dichiara innocente Guerino Spinelli, il 29enne sottoposto a fermo in quanto ritenuto responsabile dell’omicidio di Marco Cervoni. Domattina, alle 10, nel carcere del capoluogo adriatico, si terrà la convalida del fermo del giovane.
Assistito dall’avvocato Melania Navelli, Spinelli dovrà comparire davanti al gip Elio Bongrazio. L’ipotesi di reato formulata dal sostituto procuratore, Paolo Pompa, è omicidio volontario.

Mi sento...
Felice
0%
Orgoglioso
0%
Euforico
0%
Ok
0%
Triste
0%
Arrabbiato
0%