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Pescara, violenza sessuale in via Alento: 36enne condannato a cinque anni e mezzo di carcere

Pescara, violenza sessuale in via Alento: 36enne condannato a cinque anni e mezzo di carcere


PESCARA, 13 novembre – Condannato a 5 anni e 6 mesi reclusione, oggi pomeriggio dal tribunale collegiale di Pescara, Ilyas Oujib, marocchino di 36 anni, ritenuto responsabile di violenza sessuale e lesioni ai danni di una 50enne ucraina. Le violenze si consumarono, la notte tra il 5 e il 6 marzo scorsi, a Pescara, tra le mura di una casa occupata da alcuni senzatetto, a pochi passi dalla Cittadella dell’Accoglienza della Caritas di via Alento.

Il pm Marina Tommolini aveva chiesto una condanna a 8 anni di carcere. Il collegio, presieduto dal giudice Maria Michela Di Fine, ha ritenuto sussistenti le attenuanti generiche e contestualmente ha disposto l’espulsione dell’imputato dal territorio nazionale.
Secondo l’accusa l’imputato, che viveva abusivamente in quella casa con altre 5 persone, quella sera avrebbe costretto la donna “a subire atti sessuali, approfittando del fatto che erano rimasti soli, dopo che le persone presenti, con cui avevano bevuto birra e conversato, si erano allontanate per la condotta violenta” messa in atto, “improvvisamente e immotivatamente da Oujib.

L’ucraina sarebbe stata palpeggiata nelle parti intime contro la sua volontà e il marocchino si sarebbe poi calato i pantaloni, insistendo pesantemente con le avances. Di fronte all’ennesimo rifiuto, l’uomo avrebbe gettato la donna sul letto e, dopo averle abbassato i pantaloni e gli slip, avrebbe cercato di penetrarla. Inoltre, per vincerne la resistenza, l’avrebbe colpita con due pugni in testa, facendola svenire e lasciandola in una pozza sangue. Il giorno dopo, in ospedale, le furono riscontrate un trauma cranico e diverse lesioni, con una prognosi di tre settimane.

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