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Pre-gara di Zeman: “Serve salto di qualità, bisogna andare negli spazi”

Pre-gara di Zeman: “Serve salto di qualità, bisogna andare negli spazi”


PESCARA, 2 marzo – Parla Zeman, alla vigilia della delicata trasferta di Padova contro il Cittadella. Il tecnico boemo non svela in anticipo la formazione, ma si limita a far sapere che oltre agli infortunati Bovo e Proietti, e allo squalificato Perrotta, resteranno fuori anche Elizalde e Baez. “Purtroppo siamo troppi – dice l’allenatore del Pescara – e ogni settimana sono costretto a fare delle scelte”.

Fin dall’inizio del campionato è apparso chiaro che quello di quest’anno non è un Pescara zemaniano. Di conseguenza anche Zeman sembra essersi rassegnato a modificare la propria filosofia di gioco, prettamente offensiva:

“La formazione dipenderà dal terreno di gioco e da quello che vogliamo fare. Possiamo giocarcela o aspettarli e ripartire. Il mio primo concetto è fare noi la partita e mettere l’avversario in difficoltà, poi se saremo costretti ad adattarci vedremo”.

Il boemo non nasconde le difficoltà:

“Il problema, dall’inizio dell’anno, è che noi giochiamo troppo sul piede e poco sullo spazio, mentre per me il calcio va giocato sugli spazi. Io spero che riusciamo a migliorare, il nostro primo difetto è questo: il giocatore vuole la palla sul piede e poi iniziamo a giocare. Per me è tardi, perchè se non ci proponiamo, se non andiamo dentro gli spazi dove ricevere in corsa, è difficile arrivare. Noi, infatti, in tutte le partite, negli ultimi 20 metri, giochiamo di più dell’avversario. Solo che non arriviamo in porta”.

Zeman fa alcuni esempi:

“Brugman la vuole sempre sul piede e poi ha bisogno di qualcuno che vada dentro l’area. Se non lo trova va spesso a sbattere. Falco e Capone vogliono sempre palla sul piede, però sono due giocatori che tecnicamente sono superiori al resto e mi piace vederli giocare. Per fare risultati, però, si deve fare un salto di qualità”.

E sul centrocampista uruguaiano il tecnico di Praga lascia intendere di aspettarsi di più:

“Brugman non lo vedo in crescita ultimamente. Mi aspetto che faccia scorrere il gioco e che costruisca il gioco, velocizzando la manovra”.

Il boemo spiega di considerare Machin l’alternativa a Brugman:

“Machin dovrebbe giocare mezz’ala sinistra, dove attualmente c’è Brugman. E’ difficile quindi trovare spazio, anche se prima o dopo avrà la sua possibilità. In allenamento non è sempre attento, ma ha delle buone qualità. Machin e Brugman insieme si potrebbe fare, ma bisogna essere nelle condizioni di poterlo fare, perchè già sulla destra c’è il ballottaggio Valzania-Coulibaly”.

Secondo Zeman non è un problema di mancanza di autostima, come affermato da Valzania in settimana:

“No, io penso che tutti i miei giocatori si sentono molto bravi. Il problema è che poi bisogna farlo vedere sul campo. Non credo che qualcuno si senta inferiore o sottovalutato. In campo non c’è sottovalutazione, in campo ci vai e dai quello che hai”.

Quindi uno sguardo all’avversario:

“Dai numeri si evince che il Cittadella gioca meglio quando ha spazio e lo spazio lo trova sicuramente di più fuori casa. Per me giocano bene, giocano molto sul movimento degli attaccanti, che stanno sempre dentro l’area, dunque il problema sarà di non farceli arrivare”.

Tra i veneti troverà spazio Vido, obiettivo di mercato inseguito da Zeman ma sfumato sia in estate che a gennaio:

“Vido è un giocatore con il quale abbiamo parlato tanto tempo e se non è arrivato vuol dire che non c’erano i presupposti. L’anno scorso era a cittadella e ha deciso di tornarci. Mi è dispiaciuto perchè è un buon giocatore, che ci poteva aiutare. Ma non sempre si riesce. Vorrei anche Cristiano Ronaldo, ma non è possibile”.

Sebastiani in settimana è tornato a parlare, ravvivando l’ormai infinita polemica a distanza con l’allenatore del Delfino. Secondo il patron della società biancazzurra, è la società che deve fare il mercato, prendendo elementi adatti al gioco di Zeman. Inoltre Sebastiani ha rimarcato che le cessioni operate nel mercato di gennaio sono state avallate dall’allenatore:

“Penso che ci sono anche interessi di soldi. E’ chiaro che puoi vendere Benali e Zampano perchè hanno giocato, mente è più difficile vendere qualcuno che ha giocato poco o che non cerca nessuno. Quindi quelli che non cerca nessuno te li devi tenere. Di solito è giusto che le squadre le facciano le società, ma è anche giusto che si confrontino con gli allenatori. Poi abbiamo preso giocatori con le caratteristiche che cercavo io e quindi è tutto a posto. Però siamo ancora tanti. In allenamento giochiamo 13 contro 13 e quindi è normale che non si trovano gli automatismi che si cercano la domenica”.

Poi il boemo torna sulla prima esclusione di Pettinari, avvenuta sabato scorso contro la Cremonese:

“Pettinari si impegna sempre, ma purtroppo anche impegnandosi, negli ultimi tempi non ha trovato il gol che ci aspettiamo tutti”.

Gravillon al posto dello squalificato Perrotta?

“Gravillon è convocato come Fornasier e Coda. Nella prima partita che ha giocato mi è piaciuto”.

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