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Rapina nella notte a Farindola, anziana e badante legate in casa: arrestati i presunti responsabili

Rapina nella notte a Farindola, anziana e badante legate in casa: arrestati i presunti responsabili

PESCARA, 14 dicembre – Rapina nella notte, a Farindola, ai danni di un’abitazione del centro vestino. Ricoverata in stato di shock, all’ospedale di Pescara, una donna di 90 anni. Fermati due uomini che gli investigatori ritengono responsabili della rapina. 

I fatti sono avvenuti poco prima delle due e trenta, all’interno di una casa nella quale si trovavano l’anziana e la sua badante. Una volta fatta irruzione in casa, i malviventi hanno sorpreso le due donne nel sonno e con del nastro adesivo le hanno imbavagliate e legate. La 90enne ha cercato di reagire all’aggressione ed ha subito la violenza degli aggressori, riportando lievi lesioni medicate sul posto dagli operatori del 118.

I malviventi, dopo aver rovistato nelle varie stanze dell’appartamento, si sono dati alla fuga con un telefono cellulare e il denaro contante che l’anziana aveva in casa. Una vicina di casa ha lanciato l’allarme al 112 ed immediatamente sono scattati i soccorsi e le ricerche dei malviventi, che hanno coinvolto tutte le pattuglie presenti sul territorio.

Una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile dei carabinieri di Penne ha poi individuato un’auto sospetta, con a bordo due stranieri, trovati in possesso di abbigliamento di ricambio, nastro adesivo dello stesso tipo di quello utilizzato per legare le vittime, guanti e parte della refurtiva oltre che pezzi di una bicicletta.  I due uomini, di nazionalità Georgiana, di 27 e 25 anni, sono dunque stati arrestati per rapina e sequestro di persona.

Peraltro, grazie alla visione dei sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio, è stato possibile verificare le fasi immediatamente antecedenti l’ingresso in abitazione, accertando che i due fermati avevano raggiunto l’abitazione della vittima utilizzando la bici trovata in loro possesso, evitando rumori e passando quindi inosservati. Le indagini proseguono per l’identificazione di eventuali complici dei due arrestati, che nel frattempo sono stati tradotti al carcere di Pescara.

 

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