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Sgominata banda di ladre specializzata in furti agli anziani: arresti a Pescara, Teramo e Martinsicuro

Sgominata banda di ladre specializzata in furti agli anziani: arresti a Pescara, Teramo e Martinsicuro


PESCARA, 8 ottobre – Sgominata una banda di ladre specializzate nei furti in abitazione ai danni di persone anziane. L’operazione, frutto delle indagini coordinate dalla Procura di Rieti, ha portato all’arresto di tre donne, domiciliate a Pescara, Teramo e Martinsicuro.

La banda operava tra Abruzzo, Marche e Lazio. Sulla base di quanto ricostruito dai carabinieri, grazie ad lunga attività tecnica e ad una capillare raccolta di testimonianze, le tre donne si sarebbero rese responsabili di ben 10 furti, per un bottino che complessivamente ammonta a circa 50.000 euro.

Si sono aperte le porte del carcere femminile di Teramo per G.D., 28 anni, domiciliata a Martinsicuro. Ai domiciliari sono finite invece la 20enne G.D e la 40enne S.C, domiciliate rispettivamente a Pescara e Martinsicuro. Le donne, tutte pregiudicate per reati di analoga natura, sono accusate di furto aggravato  in concorso.

 

Le indagini preseto avvio in seguito ad un furto in abitazione commesso ai danni di una 85enne di Antrodoco. Le giovani donne,  spacciandosi per amiche del figlio e della nuora, carpirono la fiducia della anziana signora, facendosi accogliere in casa. Poi, una volta distratta la vittima, “ripulirono” la camera da letto portando via oro, gioielli e denaro.

Gli investigatori rilevano come le modalità di quel furto ricalcassero altri furti ai danni di anziani nel reatino e altri colpi messi a segno nelle aree periferiche delle regioni limitrofe. Immediatamente, dunque, venne ipotizzata l’esistenza di una banda ben organizzata,  costituita da uno scaltro terzetto di donne dal gradevole aspetto e dalla buona dialettica, le quali nel 2018 colpirono in tutto il centro Italia, commettendo furti sempre in danno di ultra ottantenni.

Le scuse per entrare in casa delle indifese vittime erano di varia natura: la ricerca di una casa in vendita o in affitto nella zona, la consegna di posta urgente per un figlio o un nipote, la necessità di fornire spiegazioni per la raccolta differenziata dei rifiuti a nome del Comune. In almeno un occasione addirittura un’indagata riuscì a convincere la propria vittima di essere una vecchia badante che aveva servito in quella casa, passata di lì casualmente per fare un saluto e per sincerarsi delle condizioni di salute della anziana ex cliente. In alcuni casi i colpi consentirono alle ladre di fuggire con un bottino superiore  ai 12.000 euro. Le tre donne, particolarmente spregiudicate,  tendevano infatti a sottrarre tutto ciò che veniva trovato in casa, violando l’intimità, i ricordi e i piu cari affetti delle fragili vittime alle quali veniva portata via la magra pensione, il bancomat, e importanti oggetti di famiglia come  catenine, braccialetti e l’insostituibile fede nuziale.

Le anziane si accorgevano troppo tardi di essere state derubate  e molto spesso, superato il disagio e l’incredulità per essere state così abilmente raggirate, riuscivano ad avvertire figli e parenti e a denunciare l’accaduto solo dopo che le astute ladre avevano già effettuato prelievi con i loro bancomat nei vicini sportelli bancari.

La donna tratta in arresto a Pescara, S.C, dovrà anche rispondere  di spaccio di droga, avendo ceduto cocaina, nel territorio di Alba Adriatica, a moltissimi giovani consumatori locali. La donna, anche grazie all’investimento della propria parte  dei proventi dei furti, era infatti riuscita a moltiplicare i propri guadagni mettendo in piedi una robusta rete di spaccio che le permetteva di cedere centinaia di grammi di cocaina per cifre che si aggirano intorno ai 3.000 euro per singolo cliente.

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