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Teramo, Verna esce dal Pd e attacca: “Fino a quando ci saranno alcuni dirigenti, il partito perderà pezzi”

Teramo, Verna esce dal Pd e attacca: “Fino a quando ci saranno alcuni dirigenti, il partito perderà pezzi”


TERAMO, 18 ottobre – Da tempo non nascondeva il malumore per le scelte del partito ed oggi ha ufficializzato una decisione che in realtà aveva maturato da tempo: quella di uscire dal Pd. E così, dopo aver comunicato la propria uscita dal gruppo consiliare del partito democratico per entrare nel gruppo misto Maurizio Verna ha affidato ad un post su Fb le proprie motivazioni.

Post nel quale non ha risparmiato strali ai dirigenti Dem.

“Informo amici e conoscenti che ho deciso di uscire dal Pd. Un malessere che, come è noto, parte da lontano e acuito da una serie di scelte incomprensibili, come quelle dello scorso luglio – scrive Verna – Dopo quasi venti anni di passione, militanza ed impegno non è certamente una decisione presa a cuor leggero ma maturata nell’amara presa d’atto che fino a quando ci saranno alcuni dirigenti, sempre perdenti in ogni competizione elettorale dove si sono misurati, il Partito Democratico di Teramo continuerà a registrare defezioni interne, oltre alla crescente disaffezione esterna degli elettori delusi da un partito che ha ormai rinunciato alla capacità di dare rappresentanza alle istanze dei cittadini, per avvitarsi in una logica sempre più asfittica e autoreferenziale”.

A spingere Verna ad uscire dal partito, anche se il consigliere non lo dice apertamente, i rospi ingoiati  nel corso degli ultimi anni, non ultimo quello di non aver avuto alcun  ruolo nella neo amministrazione D’Alberto.

“Sono riusciti perfino nel ‘capolavoro’ politico di accompagnare alla porta chi, in termini assoluti, ha preso più voti nella storia del comune di Teramo da quando c’è la preferenza unica – conclude Verna nel suo post – Per questo, stanco dopo tanto impegno e di stare a guardare dinamiche e logiche che sfuggono non penso solo al sottoscritto ma anche al buon senso e all’interesse comune, lascio. Nel rispetto del mandato affidatomi dagli elettori, prosegue naturalmente inalterato e anzi ancora più determinato il mio impegno in consiglio comunale”.

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