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Terremoto L’Aquila, riapre la chiesa delle Anime Sante: c’è Sergio Mattarella

Terremoto L’Aquila, riapre la chiesa delle Anime Sante: c’è Sergio Mattarella


L’AQUILA, 6 dicembre – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’Aquila per la cerimonia di riapertura della chiesa di Santa Maria del Suffragio, detta delle Anime sante, rimasta gravemente danneggiata dal terremoto del 2009 e restaurata grazie ad una cooperazione italo-francese. La cerimonia si è svolta stamani e vi ha preso parte anche  Nathalie Loiseau, ministra degli Affari Europei della Repubblica Francese, accompagnata dall’Ambasciatore della Francia a Roma, Christian Masset.

Presenti alla “Festa della rinascita” numerosi allievi delle scuole de l’Aquila nati nel 2009 e 2010, l’Arcivescovo Metropolita, il Cardinal Giuseppe Petrocchi, il sindaco, Pierluigi Biondi, il presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, il presidente della Provincia, Angelo Caruso, e il segretario generale del Mibac Abruzzo, Stefano D’Amico.

Nel corso della manifestazione si è proceduto all’illuminazione, a Piazza Duomo, di un albero di Natale della valle d’Aterno, in segno di solidarietà con le popolazioni colpite dal sisma.

Al termine il Capo dello Stato e la ministra Loiseau hanno reso omaggio alle vittime del terremoto del 6 aprile 2009 presso la Cappella della memoria.

La ministra francese ha detto: “Italia e Francia nazioni sorelle la cui vicinanza si misura con una forza d’animo così particolare che ci porta a costruire insieme, consapevoli che senza l’altro non potremo andare lontano. E la ricostruzione della Chiesa di Santa Maria del Suffragio è il più bel simbolo della nostra amicizia”.

“Per noi – ha detto il presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli – è speciale ogni giorno in cui la città si riappropria di un palazzo o di una chiesa perché il terremoto, oltre a toglierci tanti cari e case, ha rischiato di toglierci la nostra identità: ogni volta che ci riappropriamo di un monumento è come se ci riprendessimo un pezzo della nostra identità di aquilani”.

Il sindaco Biondi ha ricordato che “il terremoto ha fatto scempio di vita e di memoria, ci ha insegnato la precarietà, ha messo a dura prova il tessuto economico ma, oggi, al centro, una vitalità inaspettata. I bambini qui non sono più figli del terremoto ma rappresentano la speranza”.

“L’Aquila fu colpita al cuore con 309 vittime e, tra principali monumenti simbolo della tragedia c’è Santa Maria del Suffragio. Distruzione – ha detto Biondi – ma anche rinascita. Una terra che non vuole più piangere. Questi sono i figli di chi qui vuole crescere. E, oggi, andiamo a scrivere una delle più belle pagine di solidarietà a livello internazionale”, parlando del governo francese. “Per ogni pezzo che torna al suo posto c’è una finestra accesa, e ancora speranza”, ha concluso il sindaco dell’Aquila riferendosi ai lavori previsti per altri palazzi della città.

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