Pescara
Stai leggendo
Terrorismo, arrestato in Turchia giovane militante di Al Qaeda di origini abruzzesi: ora è a Pescara

Terrorismo, arrestato in Turchia giovane militante di Al Qaeda di origini abruzzesi: ora è a Pescara

PESCARA, 20 gennaio – Un foreign fighter italiano, di origini abruzzesi, che ha combattuto con alcuni gruppi terroristici affiliati ad Al Qaeda in Siria e in Iraq, è stato arrestato dalla polizia, in Turchia, al termine di un’indagine avviata nel 2015 dalla Digos di Pescara e dall’Antiterrorismo.

L’arrestato è un 24enne, cittadino italiano, di origini abruzzesi, ma nato e residente in Svizzera. E’ accusato di aver partecipato ad un’associazione terroristica di matrice islamica quale Jabhat Al Nusra, affiliata al movimento terroristico Al Qaeda, e di aver diffuso attraverso la piattaforma del social network Facebook alcuni video inneggianti allo Stato Islamico.

Nella giornata di ieri la Digos di Pescara, insieme al personale del Servizio per il Contrasto all’Estremismo e Terrorismo Esterno della DCPP/UCIGOS, ha eseguito l’ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo dell’Aquila. Ieri mattina, all’aeroporto di Hatay, in Turchia, i poliziotti turchi hanno consegnato a quelli italiani il foreign fighter di origini abruzzesi che, una volta terminate le procedure di rito, è stato imbarcato su un volo di Stato diretto all’Aeroporto d’Abruzzo dove è atterrato nella serata di ieri. Sulla pista dello scalo abruzzese c’erano ad attenderlo gli investigatori della Digos che lo hanno condotto in Questura.

La vicenda personale dell’arrestato è iniziata nel 2014 quando il giovane, ancora minorenne, viveva in Svizzera: dopo un rapido percorso di conversione all’Islam e la completa radicalizzazione, si è avvicinato all’impegno jihadista, culminato con la partenza nel settembre dello stesso anno, verso il fronte siriano, per militare nel gruppo Jabhat Al Nusra (attualmente denominato Jabhat Fatah al Sham), impegnato nella regione siriana di Idlib, all’epoca roccaforte di Al Qaeda. Prima di partire per il fronte di guerra in Siria, il giovane si è sposato con una cittadina turca nata e residente in Germania, che lo ha poi raggiunto.

Le indagini della Digos di Pescara sono iniziate alla fine del 2014 ed hanno consentito di acquisire numerosi elementi probatori circa il reale sostegno del cittadino italiano alle fazioni terroristiche operanti in quei territori di guerra. Per giungere all’individuazione della persona arrestata, i poliziotti italiani hanno utilizzato strumenti investigativi tecnici e – anche grazie alla collaborazione delle polizie svizzere e turche – sono riusciti ad acquisire importanti riscontri dell’effettivo coinvolgimento del soggetto nei combattimenti sul territorio siriano contro le truppe del presidente Assad e riguardo alla sua costante presenza nell’area, al confine tra la Siria e la Turchia, controllata dai gruppi di Jabhat Al Nusra.

È stata, quindi, emessa a carico dell’indagato, nell’ottobre del 2017, un’ordinanza di custodia cautelare, con Mandato di Arresto Europeo e successiva diffusione delle ricerche in campo internazionale. L’operazione, essenzialmente di polizia giudiziaria, ha assunto nei mesi successivi anche una rilevanza di carattere umanitario avendo consentito la messa in sicurezza del nucleo familiare del terrorista, in vista del loro rientro in Turchia, composto dalla moglie tedesca di origini turche e di quattro figli minori (di 10, 5, 4 e 2 anni) di cui gli ultimi tre nati in Siria, ma a tutti gli effetti cittadini italiani.

Quest’ultimo obiettivo è stato raggiunto anche attraverso un’importane attività di cooperazione tra la polizia italiana e quella turca con il coinvolgimento delle autorità diplomatiche italiane presenti in Turchia. L’operazione conclusasi ieri, che ha portato alla cattura del terrorista ed alla messa in sicurezza della famiglia, è stata caratterizzata da una ininterrotta attività di persuasione nei confronti del foreign fighter affinché si consegnasse alle autorità italiane, attraverso l’opera dell’esperto per la sicurezza della Polizia di Stato ad Istanbul ed il costante supporto del personale dei servizi di sicurezza esterna dell’Aise.

 

Mi sento...
Felice
33%
Orgoglioso
0%
Euforico
0%
Ok
0%
Triste
0%
Arrabbiato
67%