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Vasto, sicurezza non garantita: il Jova Beach Party è “a grave rischio”

Vasto, sicurezza non garantita: il Jova Beach Party è “a grave rischio”


CHIETI, 16 luglio – “A grave rischio” il concerto di Jovanotti in programma sulla spiaggia di Vasto il prossimo 17 agosto per il ‘Jova beach party’. È emerso al termine della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Chieti, Giacomo Barbato, che subito dopo ha tenuto una conferenza stampa. Tutti i pareri espressi sul Piano di sicurezza presentato dagli organizzatori sono negativi. Fra le criticità: la chiusura della Ss 16, da trasformare in parcheggio per gli autobus, e la stessa location, la spiaggia di Vasto, con abitazioni molto vicine, stabilimenti balneari e la presenza di un fosso.

“Il concerto è sicuramente a rischio – ha detto Barbato dopo aver rivelato di essere un fan di Jovanotti – a grave rischio, ma non è una novità di oggi”. “Oltre che per l’inidoneità dei luoghi legata al fosso – ha detto il prefetto – si può chiedere il 17 agosto, sabato, bollino rosso, di chiudere la statale Adriatica per consentire la sosta di chi deve venire? E in autostrada A14 che succede? Spacchiamo l’Italia in due? Concettualmente ci sono impossibilità realizzative, stante la situazione com’è”.

“Del concerto di Vasto marina (Chieti) ci siamo occupati fin da marzo 2018, quando il sindaco, con il rappresentante dell’organizzazione, è venuto a presentarmi l’evento. E da subito ho raccomandato che il bene più importante fosse la tutela dell’incolumità delle persone e della sicurezza pubblica – ha ricordato il prefetto di Chieti Barbato – Dissi: ‘Vi pregherei di metterci in condizione di validare e verificare il piano che necessariamente dovete predisporre”.

“Siamo riusciti ad avere un piano che non ha assolutamente rispondenza con i luoghi – ha aggiunto Barbato – solo nell’imminenza del Comitato ordine e sicurezza pubblica che abbiamo fatto il 27 giugno”.

Quanto agli aspetti economici, ha proseguito il prefetto in conferenza stampa, “parliamo di un giro d’affari di oltre 3 milioni di euro, ma riguardano l’organizzazione, tanto più che ho fatto mettere a verbale più volte qual è il bene primario da tutelare. Se questi signori vendono i biglietti prima di avere tutte le autorizzazioni, addirittura prima di presentare un piano degno di questo nome, il rischio di impresa è tutto a carico loro”.

“Alla riunione del Comitato del 27 giugno – ha ricordato ancora il prefetto di Chieti – è susseguita la riunione tecnica in Questura: in quell’occasione ci si sarebbe aspettati una rispondenza rispetto alle criticità già evidenziate in Comitato, che non è la sede per l’approfondimento tecnico, considerata la manifestazione e considerato che il ministero ha fatto una circolare specifica per l’evento in tutta Italia, vista l’importanza dell’evento e la forza attrattiva di Jovanotti: ebbene, si sono presentati in Questura senza il piano che poi al termine della riunione hanno presentato, ma che praticamente era uguale al primo”.

“C’è un verbale della riunione tecnica che mette in evidenza una serie di cose, mi è stato trasmesso dal questore e ho convocato immediatamente questo Comitato. Ogni rappresentante delle forze dell’ordine – ha concluso il prefetto Barbato – ha pronunciato parere negativo”.

LA REPLICA DEL MANAGER DI JOVANOTTI: “CHIEDERO’ UN INCONTRO”

“Sono mesi che lavoriamo al progetto di Vasto e, così come in ogni spiaggia, con il supporto di ingegneri tecnici del territorio, abbiamo presentato un progetto il più dettagliato possibile. Come dice il prefetto Giacomo Barbato, anche per noi la sicurezza del pubblico è il primo inderogabile elemento di attenzione”. Maurizio Salvadori, produttore e organizzatore di tutti i live di Lorenzo, replica così alle dichiarazioni del prefetto di Vasto che considera “a rischio” il live del 17 agosto nella località abruzzese.

“Fino ad ora – continua Salvadori -, tutte le Commissioni delle località da cui è transitato il Jova Beach Party si sono complimentate per la professionalità e la precisione dei piani di lavoro presentati. Cercherò quindi, domani stesso, di prendere contatto con la prefettura per fissare un incontro nel più breve tempo possibile, compatibilmente con la disponibilità del prefetto, per analizzare le possibili criticità del progetto che non hanno convinto le autorità e per rapportarmi direttamente con i suoi uffici”.

Relativamente ai biglietti già venduti, “come prassi, la nostra organizzazione ha messo in vendita un numero di biglietti prudenziale rispetto alla possibile capienza che sarà sempre e comunque assegnata dalla prefettura, a progetto approvato. Infatti, non corrisponde a verità che siano già stati venduti 40mila biglietti, la cifra reale è inferiore ai 30mila”. Il manager si dice certo che “con la collaborazione potremo trovare le soluzioni adeguate, così come abbiamo fatto in tutte le altre tappe del Jova Beach Party”.

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