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In calo la popolazione in Abruzzo. Regge l’area metropolitana Pescara-Chieti

In calo la popolazione in Abruzzo. Regge l’area metropolitana Pescara-Chieti


PESCARA, 16 luglio – E’ un Abruzzo caratterizzato da un costante calo di popolazione quello descritto dal ricercatore Aldo Ronci nel suo ultimo rapporto sul bilancio demografico regionale. Bilancio che parla di un decremento di 11.692 abitanti dal 2013 al 2016, con la popolazione abruzzese passata da  1.333.939 a 1.322.247  unità e con una flessione percentuale dello 0,88% su base regionale, di gran lunga superiore alla decrescita italiana (-0,32%).

Una flessione costante nel corso degli anni, secondo Ronci che parla di meno  -2.236 abitanti  nel 2014, -5.061 nel 2015 e  -4.266 nel 2016 e di  variazioni percentuali tutte peggiori di quelle medie nazionali:   nel 2014 -0,18% a fronte del +0,02% nazionale;  nel 2015 -0,38% contro il -0,21%;  nel 2016 -0,32% a fronte del -0,13%.

Dati confermati anche a gennaio e febbraio 2017, con una flessione un due soli mesi di ben 2.000 abitanti.

In termini di macroaree quella che regge meglio è l’area metropolitana Pescara-Chieti: la prima ha raggiunto una densità abitativa di 2.232 abitanti per chilometro quadrato la seconda una densità abitativa di 2.100 abitanti per chilometro quadrato (densità tra le più alte d’Italia) e,  “avendo limitate possibilità di sviluppo urbanistico, si diffondono nei comuni limitrofi” (Silvi, Città S. Angelo, Montesilvano, Spoltore, Cappelle sul Tavo, Collecorvino, Moscufo, Pianella, Cepagatti, San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina, Francavilla al mare).

Un’area quella metropolitana che conta una popolazione di 356.657 abitanti distribuita su una superficie di 469 chilometri quadrati mentre il resto dell’Abruzzo segna 965.590 residenti su una superficie di 10.327 chilometri quadrati, e che di fatto raccoglie il  27% della popolazione con una densità abitativa  pari ad 8 volte quella del resto della regione e con un incremento di 652 abitanti

“Da sottolineare – scrive Ronci –  che l’area metropolitana ha assorbito 1.080 abitanti che si sono trasferiti da altri comuni mentre il resto dell’Abruzzo ha perso 6.938 che si sono trasferiti in altri comuni e che l’area metropolitana è riuscita comunque a crescere di 652 abitanti nonostante le alte flessioni subite dalle città di Pescara e Chieti che sono diminuite rispettivamente di 1.233 e 905 abitanti. In valori percentuali l’area metropolitana ha registrato un incremento dello 0,18% mentre il resto dell’ Abruzzo ha subito una flessione dell’ 1,26%.”

Per quanto riguarda le singole province le performance peggiori, tra il 2013 e il 2016, hanno interessato l’Aquila (con -4.791 abitanti pari a -1,56%), seguita da Chieti (-4.565, -1,16%). Meno consistente la riduzione di popolazione a Teramo (-1.244; -0,40%) e a Pescara (-1.092, -0.34%). In ogni caso le flessioni percentuali sono tutte superiori alla media italiana dello 0,32 per cento.

Per quanto riguarda infine la popolazione nei Comuni con più di 15mila abitanti tra il 2013 e il 2016 i  Comuni che hanno fatto registrare il segno + sono stati Montesilvano (+1.323), Vasto (+626), Francavilla (+363),  Avezzano (+303), San Salvo (+247), Città Sant’Angelo (+220), Pineto (+205), Spoltore  (+172),  Roseto (+139), Silvi (+104), Giulianova (+31). Segno negativo invece per  Ortona (-560), Sulmona (-515), Lanciano (-426), Martinsicuro (-70).

Le crescite più elevate, sia in valore assoluto che in valore percentuale, sono state registrate a Montesilvano (+1.323;+2,50%) e Vasto(+626;+1,54%), mentre le flessione più alte ad Ortona (-560;-2,35%) e Sulmona (-515;-2,06%). Montesilvano (+207), Spoltore (+116), San Salvo (+112) e Città Sant’Angelo (+28) sono i comuni che hanno registrato un saldo naturale positivo (differenza tra i nati e i morti).

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