Banda larga: ultime novità e stato della copertura in Abruzzo


PESCARA, 3 agosto – La prima uscita del neo Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, sul tema della banda larga è stata esplicativa: ha preso atto dell’arretratezza italiana rispetto agli altri paesi europei. Per colmare questo gap è stato confermato il piano già in atto per la diffusione della fibra ottica nei comuni italiani. Ora il programma entra nella seconda fase che prevede un massiccio intervento sulle aree grigie del Paese.

AGCOM: i dati sulla crescita della copertura in Italia

Gli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio sulle Comunicazioni dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha, d’altra parte, registrato un aumento delle connessioni veloci in molte regioni italiane. Su un totale di circa 16 milioni di linee, infatti, quelle legate a tecnologie più avanzate hanno raggiunto un numero superiore ai 6 milioni di unità. Su questa crescita pesa soprattutto il boom delle promozioni per le connessioni in fibra da parte di operatori privati come Vodafone. Le connessioni di tipo FTTH (fiber to the home) e FTTC (fiber to cabinet) sono al momento quelle che vanno per la maggiore perché permettono di navigare ad una velocità superiore rispetto alle altre. I dati di AGCOM, dunque, confermano che il piano nazionale per la BUL sta dando i suoi primi ottimi frutti e che molti altri devono ancora arrivare.

Abruzzo: la strategia regionale per la banda ultra larga

Anche l’Abruzzo è stato, ovviamente, investito da diverse tipologie di intervento nel quadro del piano nazionale per la BUL. Gli investimenti che sono stati fatti in questa regione dove la copertura scarseggia sono notevoli: si parla di circa 130 milioni di euro versati dal CIPE per potenziare la copertura della fibra ottica. L’obiettivo è quello di raggiungere una copertura totale in questo territorio con la banda ultra larga a 30 Mbps. A tale scopo i primi cantieri sono già stati avviati a inizio 2017, con l’intenzione di arrivare al 100% della copertura entro la fine di quest’anno. Sarà così?

Road to the future: la banda larga spaziale

Intanto oltreoceano i big della tecnologia guardano avanti e cercano soluzioni alternative per riuscire a portare Internet in zone difficilmente raggiugibili con i mezzi attualmente disponibili. L’alternativa a cui strizzano l’occhio colossi hi-tech come Facebook, Google e SpaceX è di far arrivare la connessione ovunque nel mondo grazie a dei satelliti a bassa quota. Una grande novità che segue l’idea di diffondere Internet utilizzando dei droni, un’ipotesi che pare definitivamente accantonata.

Ancora niente di certo ma sicuramente tante novità bollono in pentola e chissà quale di queste ci riguarderà.

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