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Concorso truccato all’Arta di Pescara, condannati Fernandez e Colonna. Quattro assoluzioni

Concorso truccato all’Arta di Pescara, condannati Fernandez e Colonna. Quattro assoluzioni

PESCARA, 4 giugno – Due condanne e quattro assoluzioni nell’ambito del processo sul concorso di perito elettronico e sull’aggiudicazione del servizio di avvocatura dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta) di Pescara. Le ipotesi accusatorie, relative al primo filone processuale, escono parzialmente ridimensionate. Per quanto il secondo filone, le accuse si sgretolano del tutto. Ad uscirne peggio è l’ex direttore amministrativo dell’Arta, Antonio Fernandez, condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, per un caso concussione messo in atto nei confronti di una dipendente in seguito all’avvio delle indagini sul concorso di perito elettronico. Condannato a 9 mesi, pena sospesa, anche Nicola Colonna, membro della commissione del concorso indetto dall’ente, per rivelazione di segreti di ufficio. Assolti tutti gli altri imputati.

La sentenza, di primo grado, è stata emessa questa mattina dal presidente del tribunale collegiale della città adriatica Carmine Di Fulvio. Fernandez è stato anche condannato a pagare un risarcimento danni di 2.500 euro nei confronti della parte civile Monica Ruscitti. Lo stesso Fernandez è stato invece assolto dalle accuse di rivelazione di segreti di ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, abuso d’ufficio, turbata libertà di scelta del contraente e corruzione.

Assolti dalle accuse di falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale Nicola Colonna, Pietro Domenico Pellegrini, candidato lavoratore precario che, secondo l’accusa, sarebbe stato il “beneficiario consapevole del concorso truccato” da perito elettronico, e Angela Del Vecchio, ex direttore del distretto provinciale Arta di Pescara. Pellegrini e Del Vecchio sono stati assolti anche dalle accuse di rivelazione di segreti d’ufficio. Assolti, infine, Pierluigi Tenaglia, presidente dell’Ordine degli avvocati di Chieti, dalle accuse di turbata libertà di scelta del contraente e corruzione, e Ernesto D’Onofrio, ex dipendente dell’Arta, dall’accusa di favoreggiamento.

Il pm Rosangela Di Stefano aveva chiesto 2 anni e 8 mesi per Fernandez, 2 anni e 2 mesi ciascuno per Del Vecchio, Colonna e Pellegrini, e l’assoluzione per Tenaglia e D’Onofrio.

Sotto la lente della procura era finito un concorso pubblico bandito dall’Arta il 15 maggio 2010 per l’assunzione a tempo indeterminato di un perito elettrotecnico. Concorso che, secondo l’accusa, sarebbe stato “truccato” in ogni fase. Per quanto riguarda l’affidamento dei servizi legali dell’Arta, l’ex direttore amministrativo dell’agenzia era accusato di avere messo in atto “una serie coordinata di atti contrari ai doveri di ufficio, allo scopo di predeterminare il risultato della gara a favore dell’avvocato Pierluigi Tenaglia, a discapito di un altro concorrente”, ma l’ipotesi accusatoria – su questo fronte – si è sgretolata nel corso del dibattimento.

Fernandez è stato condannato perchè secondo l’accusa, avendo appreso dell’indagine sul concorso di perito elettronico, avrebbe “minacciato un pretestuoso procedimento disciplinare alla dipendente Monica Ruscitti, se quest’ultima non avesse attestato che i ‘nominativi indicati nelle bozze sono stati da lei posti in maniera del tutto autonoma e arbitaria’, con lo scoperto intento di dimostrare che le nomine erano state, sino a quel momento, indebitamente indicate dalla Ruscitti medesima”.

Colonna è stato invece condannato perchè, secondo quanto riportato nel capo d’imputazione, “violando i doveri inerenti le funzioni di componente la commissione esaminatrice” del concorso di assistente tecnico perito elettronico presso l’Arta di Pescara, rivelava le tre tracce predisposte in seno alla commissione, per l’espletamento della prova scritta, al candidato Pellegrini, il quale le poteva così svolgere tutte e tre preventivamente e condurre l’esame che superava, risultando vincitore, con chiaro vantaggio rispetto agli atri concorrenti”.

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