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Coronavirus, fuga in avanti di Marsilio: in Abruzzo gli stadi delle serie minori riaprono al pubblico

Coronavirus, fuga in avanti di Marsilio: in Abruzzo gli stadi delle serie minori riaprono al pubblico

PESCARA, 23 settembre – L’Abruzzo anticipa il Governo e riapre al pubblico gli impianti sportivi, sia all’aperto sia al chiuso, per competizioni ed eventi sportivi, riconosciuti dalle relative federazioni, di carattere provinciale, regionale o nazionale. Lo prevede l’ordinanza firmata dal governatore Marco Marsilio, che stabilisce regole ben precise per la riapertura: oltre all’obbligo di distanziamento sociale, ad esempio, la capienza massima di spettatori è fissata a mille persone per le strutture all’aperto e a 700 per quelle al chiuso.

Il provvedimento stabilisce che la presenza di pubblico è permessa solo in quelle strutture in cui “sia possibile assicurare posti a sedere da preassegnare ai singoli spettatori per l’intera durata dell’evento” e che tra ogni spettatore va assicurata una distanza minima laterale e longitudinale di almeno un metro. Non sono previste deroghe, neppure per soggetti dello stesso nucleo familiare, conviventi o congiunti. “Il numero massimo degli spettatori – si legge – dovrà essere definito dal soggetto gestore dell’impianto in base alla capienza degli spazi disponibili, in modo che sia assicurato il distanziamento interpersonale ed evitato l’affollamento nelle fasi di accesso/deflusso all’impianto”.

Mascherina obbligatoria sempre negli impianti al chiuso e dall’ingresso al raggiungimento del posto in quelli all’aperto. Deve essere “favorito l’utilizzo di tecnologie digitali automatizzando i processi organizzativi e partecipativi (es. sistema di prenotazione, pagamento biglietti, compilazione di modulistica, sistema di registrazione degli ingressi) per evitare prevedibili assembramenti e consentire comunque la registrazione degli spettatori, che deve essere in ogni caso effettuata e mantenuta dai responsabili per 14 giorni. Vietato introdurre all’interno degli impianti striscioni, bandiere o altro materiale. La gestione ed il rispetto delle misure è in capo al soggetto gestore degli impianti.

Ha espresso parere favorevole all’ordinanza anche il dipartimento Sanità della Regione Abruzzo. Nel provvedimento si prende anche atto, in allegato, ‘Piano Operativo gestionale – Emergenza Covid-19’, “redatto dal professionista incaricato dalla S.s. Teramo Calcio S.r.l. e relativo alle gare del campionato nazionale serie C e gare amichevoli stagione sportiva 2020/2021 che si svolgeranno presso lo stadio ‘G. Bonolis’ di Teramo”, ferma restando la responsabilità della società in qualità di soggetto gestore dell’impianto.

Nei giorni scorsi, dopo la riapertura al pubblico, da parte del Governo, in via sperimentale, dei soli stadi in cui si giocano partite di serie A, Marsilio aveva parlato di una scelta “discriminatoria” nei confronti delle categorie e degli sport minori, che hanno “maggior bisogno di avere il pubblico pagante, essendo l’unico sostanziale introito della società”.

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