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Inchiesta per depistaggio su Rigopiano, interrogato Verzella: “Ho fatto tutto il mio dovere”

Inchiesta per depistaggio su Rigopiano, interrogato Verzella: “Ho fatto tutto il mio dovere”


PESCARA, 22 maggio – Ascoltato questa mattina in Procura il dirigente della prefettura pescarese Giancarlo Verzella, indagato insieme ad altre sei persone, tra le quali l’ex prefetto Francesco Provolo, nell’ambito dell’inchiesta bis, per depistaggio e frode processuale, sul disastro dell’Hotel Rigopiano di Farindola.  “Ho riferito ai miei superiori – ha detto Verzella – e ritenevo di avere fatto tutto il mio dovere”.

Verzella è salito al quinto piano del Palazzo di Giustizia, in compagnia del suo legale Vincenzo Di Girolamo, intorno alle 8.30 di questa mattina ed è stato interrogato per circa mezz’ora dal procuratore Massimiliano Serpi e dal sostituto Andrea Papalia, titolari dell’inchiesta. Era stato lo stesso Verzella a chiedere di essere ascoltato subito dopo avere ricevuto la notifica di avviso di conclusione delle indagini.

“Il mio assistito ha risposto alle domande dei procuratori, ribadendo la posizione già espressa – ha spiegato l’avvocato Di Girolamo -. In particolare ha escluso di avere mai, a titolo personale o concorrendo con altri, inteso depistare il corso delle indagini”.

Oltre a Verzella questa mattina era previsto anche l’interrogatorio di un altro indagato, il viceprefetto distaccato Salvatore Angieri, che però è stato posticipato al 30 maggio.

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