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L’Atc di Pescara: “Scelte giuste sulla caccia al cinghiale, danni diminuiti del 41%”

L’Atc di Pescara: “Scelte giuste sulla caccia al cinghiale, danni diminuiti del 41%”

PESCARA, 6 marzo 2017 – L’Ambito territoriale di caccia pescarese (Atc), ovvero l’ente che attua la gestione faunistica e organizza il prelievo venatorio, difende il provvedimento della Regione Abruzzo, che nei giorni scorsi ha autorizzato la caccia di selezione al cinghiale fino al mese di giugno, e evidenzia i risultati ottenuti negli ultimi anni su questo fronte.

E’ Fabio De Marinis, biologo tecnico faunistico dell’Atc di Pescara, a sottolineare l’importanza del lavoro svolto finora e ad esprimere apprezzamento per le scelte della Regione:

“Noi facciamo da anni sia prevenzione con i recinti elettrificati che abbattimenti controllati e selettivi di cinghiale in periodo estivo, ovvero da giugno a settembre, con il risultato che dal 2014 ad oggi abbiamo ridotto i danni del 41%. La Regione, visti questi risultati, con l’approvazione della caccia di selezione al cinghiale ha esteso i prelievi selettivi per tutto l’arco dell’anno, con l’obiettivo dichiarato di ridurre la popolazione di cinghiale, dal momento che il numero di esemplari presenti nel territorio è troppo elevato e ciò ha causato problemi non sono solo all’agricoltura ma anche sulle strade. Basti ricordare che lo scorso anno ci sono stati due morti, uno ad Atessa e un altro a Bussi, per incidenti causati dai cinghiali. Proprio l’inicidente di Atessa ha spinto 40 sindaci della Val di Sangro a scrivere e a chiedere interventi urgenti alla Regione, che ha risposto approvando la caccia di selezione al cinghiale per tutto l’anno”.

Le associazioni ambientaliste, però, hanno espresso critiche e perplessità:

“Alcune di queste associazioni si preoccupano da sempre della tutela dell’orso, ma dovrebbero sapere che ultimamente proprio i cinghiali sono entrati in competizione alimentare con gli orsi e quasi sempre a spuntarla sono i cinghiali. Quindi abbattere e ridurre il numero dei cinghiali serve a tutelale le colture, a proteggere la viabilità stradale e anche a proteggere altre specie animali”.

I dati in possesso dell’Atc di Pescara sembrano indicare che la strada intrapresa è quella giusta. Dal 2014, grazie all’applicazione del Regolamento Regionale, che ha permesso la gestione organizzata delle squadre sul territorio, sono aumentati considerevolmente gli abbattimenti di cinghiale in braccata, che nel pescarese sono passati da 176 nel 2014, a 519 nel 2016, a 904 nel 2017.

L’attività di Selecontrollo, organizzata come Servizio di “Pronto intervento cinghiale”, con risposta entro le 24 ore alle richieste degli agricoltori, ha visto crescere le richieste d’intervento da 186 nel 2015 a 255 nel 2016 e ciò a permesso di concentrare gli abbattimenti selettivi laddove era segnalato effettivamente il verificarsi del danno. Gli abbattimenti selettivi, complessivamente, nel Pescarese sono passati da 121 nel 2014 a 333 nel 2016. Inoltre sono stati dati in comodato d’uso, agli agricoltori che ne hanno fatto richiesta, 120 reti elettrificate di proprietà dell’Atc di Pescara.

Il risultato è che i danni da cinghiale periziati, nel comprensorio pescarese, sono scesi da 352.814 euro nel 2014 a 206.307 euro nel 2016 e le domande di risarcimento si sono ridotte a 197 nel 2016, mentre nel 2014 ammontavano a 328.

 

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