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Ospedale di Penne, il Tar di Pescara sospende il declassamento

Ospedale di Penne, il Tar di Pescara sospende il declassamento

PENNE, 7 novembre – La città di Penne tira un sospiro di sollievo. Il declassamento dell’ospedale locale, per il momento, non può andare in porto. Questa mattina, infatti, la sezione distaccata del Tar di Pescara ha sospeso, in attesa del giudizio di merito, l’attuazione del provvedimento del direttore generale della Asl del capoluogo adriatico, sulla trasformazione dell’ospedale San Massimo di Penne in ospedale di zona disagiata, prevista dal piano di riordino della rete ospedaliera regionale.

Per adesso, dunque, il San Massimo resta ospedale di base e conserva tutti i suoi 85 posti letto. Se invece si procedesse al declassamento a presidio di area disagiata, l’ospedale del capoluogo vestino rimarrebbe con soli 34 posti letto: trenta per l’area medica, composta da Geriatria e Medicina, e 4 per l’area chirurgica, che riunisce Chirurgia e Ortopedia.

Soddisfatto il sindaco di Penne, Mario Semproni. Il Comune vestino alcuni mesi fa, assistito dal legale Claudio Di Tonno, aveva presentato ricorso contro il piano di riordino.

“Il piano di fatto, prevede la chiusura dell’ospedale così come è organizzato oggi, per quanto riguarda posti letto e servizi – rimarca Semproni -. Abbiamo centrato un risultato importante per tutto il territorio, visto che si parla impropriamente di ospedale di Penne, quando in realtà la struttura è al servizio di tutta l’area Vestina ed è quindi fondamentale per l’intero territorio”.

 

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