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Pescara, scoperto stabilimento abusivo per la produzione di additivi alimentari: blitz dei Nas

Pescara, scoperto stabilimento abusivo per la produzione di additivi alimentari: blitz dei Nas


PESCARA, 4 dicembre – Scoperto dai Carabinieri del Nas di Pescara uno stabilimento per la produzione di additivi alimentari quali fermenti lattici, lieviti, enzimi, coadiuvanti tecnologici, completamente abusivo. Lo stabilimento era stato avviato, senza le prescritte autorizzazioni, in un capannone di 1.600 metri quadrati del Pescarese. L’attività è stata immediatamente sospesa e 38 tonnellate di materie prime e semilavorati sono state sequestrate.

La scoperta è stata fatta nel corso di normali servizi per la repressione delle frodi in ambito alimentare. Il capannone è subito apparso sospetto ai militari del Nas, che hanno verificato gli archivi informatici, da cui è emerso che non c’era alcuna corrispondenza tra l’indirizzo della struttura e la presenza di attività commerciali. Poi con appositi servizi all’esterno della struttura è stato accertato che all’interno era gestita un’attività commerciale abusiva.

Lo stabilimento, privo della prescritta documentazione autorizzativa, peraltro era mantenuto in precarie condizioni igienico-sanitarie e strutturali; inoltre non erano applicate le previste procedure aziendali di rintracciabilità degli alimenti né era applicato il piano di autocontrollo aziendale basato sui sistemi Haccp.

Il titolare del capannone è stato segnalato alla competente Autorità Amministrativa e Sanitaria e 38 tonnellate di materie prime e semilavorati alimentari sono state sottoposte a vincolo sanitario. Insieme al personale della Asl di Pescara, è stata disposta l’immediata sospensione dell’intera attività fino al completo ripristino dei necessari requisiti igienico strutturali e autorizzativi.

Nel Chietino, invece, i militari per la tutela della salute hanno ispezionato, unitamente ai colleghi dell’Arma territoriale, un deposito di cereali ad uso zootecnico. Al termine delle operazioni il legale rappresentante dell’azienda è stato segnalato all’autorità amministrativa per aver mantenuto la struttura in uno stato di gravi carenze igienico sanitarie, caratterizzate dalla presenza invasiva di stormi volatili, piumaggio e deiezioni degli stessi. La Asl di Lanciano-Vasto-Chieti ha disposto l’immediata sospensione dell’intera attività e il sequestro di 3.150 tonnellate di cereali che erano custodite al suo interno. Il valore dei provvedimenti è di circa 3 milioni di euro.

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