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Post sisma, a Teramo la protesta dei comitati per le scuole “non sicure”

Post sisma, a Teramo la protesta dei comitati per le scuole “non sicure”


TERAMO, 25 agosto – A colpire era soprattutto la scarsa partecipazione dei genitori teramani. Pronti a protestare sui social ma restii a partecipare, probabilmente anche a fronte del periodo ancora di ferie, alla manifestazione indetta dal  comitato genitori per la sicurezza nelle scuole. Manifestazione in cui sono stati accesi i riflettori, per l’ennesima volta, contro ” i ritardi nella gestione del post sisma per quanto riguarda la sicurezza nelle scuole” e alla quale hanno invece partecipato diversi comitati di altre province e regioni italiane, a partire da quello dei genitori di San Giuliano di Puglia.

A piazza Orsini, sotto la sede del Comune, ancora chiusa perché inagibile, circa 150 persone sono tornate a chiedere un cambio di rotta da parte dell’amministrazione comunale, che per i genitori avrebbe atteso troppo tempo prima di mettere in campo le necessarie iniziative a garantire la sicurezza delle scuole e quindi dei bambini.

“Quello che balza agli occhi è il differente atteggiamento adottato da Provincia e Comune – ha detto Lega Ragas, del comitato genitori per la sicurezza nelle scuole – mentre la Provincia, in silenzio, si è attivata facendo tutte le verifiche per tempo, aprendo i cantieri e con lavori in molti casi già ultimati, chiudendo le scuole con indice sotto lo 0,2, per quanto riguarda il Comune qualcosa è stato fatto ma in ritardo. Ad oggi ancora non sappiamo quale sarà il futuro delle scuole sotto lo 0.2, anche sui Musp non c’è certezza sui tempi”.

I genitori intervenuti hanno anche stigmatizzato la scarsa partecipazione alla manifestazione.

“Subito dopo il terremoto protestavano tutti – ha detto Lega Ragas – poi quando si tratta di essere presenti spesso non partecipano”

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