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Provincia, presentato lo studio preliminare per la strada Panoramica del Gran Sasso

Provincia, presentato lo studio preliminare per la strada Panoramica del Gran Sasso

TERAMO, 25 giugno – Questa mattina, in provincia, sonon state presentate ai sindaci le linee progettuali della strada panoramica del Gran Sasso. Lo studio preliminare predisposto dall’ingegnere Domenico Di Baldassarre couadiuvato dal geologo Leo Adamoli è stato integrato con i contributi del settore viabile (la responsabile Monica Di Mattia e i tecnici Tonino Di Remigio e Marco Paoletti)  e del servizio Urbanistica e Pianificazione Territoriale (responsabile Giuliano Di Flavio, con Alfonso Pallini e Raffaele Di Marcello). Una proposta flessibile e aperta che diventa parte integrante del bando di progettazione (500 mila euro) che sarà pubblicato nei prossimi giorni.

“Non possiamo occuparci solo dell’ordinario – ha dichiarato questa mattina il presidente Diego Di Bonaventura – questa è una sfida rispetto ad una visione, in questa visione la montagna diventa più vicina alle grandi vie di comunicazione, più accessibile e con una una rete di adduzioni che riconnette gli stessi piccoli centri fra loro, riscoprendo valori storici e paesaggistici. Senza le strade, senza una viabilità di raccordo fra il territorio e le grandi via di comunicazione nella direttrici Ascoli e Pescara e l’autostrada L’Aquila Roma, ogni ipotesi di sviluppo si scontra con difficoltà oggettive. E’ una strada green, andare in montagna sarà davvero una passeggiata”.

 

Lo studio preliminare ipotizza un tracciato – circa 20 chilometri – che dal casello autostradale di Colledara, lungo l’asse della provinciale 491, attraversa Ornano, Tossicia, Tozzanella, Flamignano, Sant’Andrea, Aquilano, le casette di Cusciano e Cusciano, Cerqueto e infine Pietracamela. I tempi di progettazione sono stimati in 455 giorni, spesa complessiva circa 20 milioni di euro.
“Il vecchio progetto, ipotizzato oltre 10 anni fa quando Di Baldassarre fu incaricato dalla Provincia, è stato incrociato con tutta la pianificazione territoriale dell’ente, contestualizzato all’interno del piano Strade Parco e del Progetto Borghi, due strumenti di pianificazione di area vasta che si occupano in maniera meticolosa dell’area montana, non solo quella del Gran Sasso ma anche della Laga – ha sottolineato il consigliere delegato alla viabilità, Lanfranco Cardinale  – il nostro primo obiettivo, quindi, è stato quello di inserire questa idea all’interno di un quadro di sistema attualizzandola. Si tratta di una proposta aperta e spetterà alla progettazione esecutiva definire nel dettaglio il tracciato”.

 

Lo studio preliminare pone una serie di obiettivi strategici: ricostruire una rete di adduzione e avvicinamento dei centri montani e dei luoghi ad alta valenza turistica, paesaggistica e storica; potenziare la rete di accesso al comprensorio montano valorizzando un territorio frammentato e abbandonato anche per oggettive difficoltà di comunicazione; minimizzare l’impatto della strada nel contesto ambientale. La strada come spiegato anche da Giuliano Di Flavio, Monica Di mattia e Domenico di Baldassarre, viene concepita in maniera nuova (come indicato nel progetto Strade parco cui si fa rimando per le diverse tipologie di intervento) pronta ad accogliere anche piste ciclabili e auto elettriche con ampio ricorso alle tecniche di ingegneria naturalistica.
Con il progetto cantierabile l’opera potrà essere candidata a finanziamento utilizzando le diverse azioni che si svilupperanno nei prossimi anni grazie anche ai finanziamenti straordinari del paccdhetto Recovery.
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