Quali saranno le professioni più richieste del 2019? Dal digitale all’agritech, tutte le figure più ricercate


PESCARA, 10 gennaio – La ricerca di lavoro nel 2019 si muoverà lungo le linee già definite negli anni più recenti: ci sono settori innegabilmente in crescita che continueranno a necessitare di nuovi candidati ma anche di profili senior nell’ottica di un potenziamento e consolidamento delle proprie attività. Il digitale ricopre una parte importantissima per la ricerca occupazionale e sono tanti i ruoli sempre più specializzati richiesti dalle aziende per migliorare la propria produzione e comunicazione: di seguito un approfondimento sulle figure più ambite dalle compagnie in questo periodo.
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Il mondo della comunicazione digitale: dai programmatori ai creativi, i profili più richiesti

Non c’è dubbio che uno dei settori più in crescita degli ultimi anni sia quello incentrato sulla comunicazione digitale. I social media e il digital marketing si sono rivelati strumenti fondamentali per brand, ma anche per enti pubblici come musei, amministrazioni comunali o biblioteche di vario genere, che vogliano ampliare la propria presenza online o aumentare le vendite, oltre che rimanere al passo con le tendenze più diffuse e restare a stretto contatto con i propri clienti ed utenti. Proprio per questo motivo la crescita dei lavori nel campo del digitale è stata esponenziale: sia agenzie di comunicazione come i colossi Ogilvy o Havas che brand come Coca Cola e Tim (Telco) sono alla ricerca di programmatori e sviluppatori web, ambitissimi per realizzare siti web dedicati e implementare app relative ai marchi che le richiedono. E non solo: ricercatissimi sono pure gli esperti di social network come social media specialist e digital strategist, social media manager e personale addetto all’assistenza clienti, sempre più centrale nella relazione con il cliente finale, e infine anche copywriter e graphic designer, creativi in grado di dare un volto e un tono di voce alla comunicazione dei brand.

 

Intrattenimento online in ascesa: i settori più interessanti

Il digitale è dunque uno dei settori più in crescita per il 2019 (e plausibilmente anche negli anni a venire), e tra i vari rami che lo compongono sicuramente una parte consistente di richiesta lavorativa viene dall’intrattenimento online. Il provider Betway Casinò si è imposto come uno dei leader più attivi nel mercato italiano del gioco e del betting: ha ottenuto la licenza AAMS, concessa dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli agli operatori che rispettano canoni precisi e scrupolosi, e sta consolidando la sua presenza nel settore giorno dopo giorno. Imprese di questo genere si stanno espandendo sempre di più di anno in anno, e sono alla ricerca di profili giovani, ma anche con una maggiore anzianità lavorativa, legati allo sviluppo e potenziamento della User Experience (UX) e dell’analisi dei big data: UX designer, data analyst, data scientist. Analogamente, uno dei settori dell’intrattenimento digitale più in crescita è quello dello streaming video: aziende che si occupano di streaming online come la popolare piattaforma Netflix ma anche servizi di piattaforme televisive come SkyGo e RaiPlay stanno crescendo molto rapidamente e necessitano allo stesso modo di figure professionali competenti in UX e sviluppo per mobile: UX designer, User Interface (UI) designer e front-end developer.

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Digitale applicato alla tradizione: la crescita dell’agritech

Non solo comunicazione e programmazione: il digitale è un ottimo investimento anche per settori più “tradizionali” come quello dell’agricoltura. Robotica, domotica e biotecnologie vengono infatti investite sempre più spesso per potenziare lo sviluppo del settore, con particolare attenzione all’utilizzo delle energie pulite e del riutilizzo di scarti e rifiuti di vegetali. Come riportato da Agfunder, il punto di riferimento per la comunità di investitori nell’agrifood tech, già nel primo semestre del 2016 l’investimento del digitale per il settore agricolo ammontava a 1,8 miliardi di dollari, confermandosi in crescita anche per il 2019. A beneficiare di questa espansione sono spesso start-up, che si occupano di trovare soluzioni innovative per massimizzare i guadagni delle aziende ma anche mantenere alta l’attenzione verso le implicazioni dell’impatto dell’agricoltura sulla natura. Anche in questo caso le figure più ricercate sono ancora una volta quelle in grado di interpretare e mettere a frutto dati solo apparentemente distanti dal mondo agricolo, come data scientist e big data analyst, ma anche mestieri recenti e altamente specializzati come quello del pilota di droni: fondamentali per fornire dati e immagini altrimenti molto difficili da ottenere, secondo gli studi di settore del portale dedicato Dronezine il 6% di aziende che li impiega ha fatturato oltre 100.000 € l’anno per il 2017/2018.

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La ricerca di offerte di lavoro nel 2019 sarà fortemente incentrata sulle professioni legate al digitale, sia per quanto riguarda ruoli “classici” che per quelli più innovativi e recenti, come gli impieghi legati alla UX e alla robotica, ma anche a nuovi strumenti come i droni: gli ambiti privilegiati saranno quelli della comunicazione e dell’intrattenimento, ma anche settori solo apparentemente sconnessi dal digitale come quello dell’agricoltura, nell’accezione più attuale di agritech.

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