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Risanamento dei conti del Comune di Pescara, via libera con riserva dal Mef

Risanamento dei conti del Comune di Pescara, via libera con riserva dal Mef

PESCARA, 7 aprile 2017 – Via libera con parziale riserva, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, al lavoro di risanamento dei conti del Comune di pescara. Dopo i rilievi avanzati dal Mef due anni fa, sulla gestione contabile dell’ente, che ha portato alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, il cosiddetto predissesto, l’amministrazione pescarese aveva presentato delle contodeduzioni, che sono state accolte dal ministero, anche se le questioni relative al patto di stabilità sono state rinviate alla Procura della Corte dei Conti.

Questo il commento del sindaco Marco Alessandrini e dell’assessore alle Finanze, Giuliano Diodati:

“Dal Ministero dell’Economia e delle Finanze arriva un’importante certificazione della bontà del lavoro svolto dall’Amministrazione Alessandrini circa il risanamento dei conti del Comune, contenuta nella risposta alle controdeduzioni proposte dall’Ente ai rilievi evidenziati dagli ispettori del Mef due anni fa, sulla gestione contabile da noi ereditata, che ha portato alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale. Procedura che lo stesso Mef conferma essere l’unica strada percorribile per salvare la città dal dissesto. Com’è noto, a seguito della dichiarazione di predissesto, avvenuta il 30 dicembre 2014, il ministero ha disposto una verifica amministrativo-contabile, che si è protratta dal 29 gennaio al 12 marzo 2015. Dalla verifica è scaturita una relazione contenente una serie di rilievi. In particolare erano state segnalate 10 irregolarità, riguardanti la non esatta applicazione del decreto legisaltivo numero 118 del 2011, sulla contabilità pubblica degli enti locali, il mancato rispetto del patto di stabilità per l’esercizio 2013 ed altri rilievi, a cui abbiamo fornito una dettagliata risposta lo scorso 2 dicembre 2016″.

In data 5 aprile è arrivata la risposta del Mef che, nelle parole di sindaco e assessore:

“Praticamente definisce come superate le questioni e archivia diversi rilievi perché sanati dalle attività e azioni poste in essere dall’amministrazione Alessandrini mediante ‘idonei interventi correttivi già conclusi o avviati dall’Ente ispezionato, ad argomentazioni giustificative dell’operato dell’Ufficio, nonché ad assicurazioni di esatto adempimento per il futuro, della normativa vigente in materia’, come si legge dalla nota”.

Resta però l’attenzione per i rilievi numeri 1 e 10, sull’errata imputazione di alcune spese e il conseguente mancato rispetto del patto di stabilità per l’annualità 2013, per cui il Mef ha ritenuto le argomentazioni “non risolutive riguardo alle irregolarità segnalate”. A tal proposito Alessandrini e Diodati affermano:

“La stessa nota, a firma del Ragioniere Generale dello Stato, ha segnalato come il modus operandi della passata amministrazione abbia ‘alterato sia l’importo dell’avanzo di amministrazione sia i margini del rispetto del patto di Stabilità’. In ultimo, dichiarando conclusa la propria attività ispettiva, ha inviato le risultanze della verifica alla Procura regionale della Corte dei Conti per le eventuali determinazioni che vorrà assumere ‘con particolare riguardo alle citate residue irregolarità e ai rilievi a suo tempo segnalati’. Infine, il Ragioniere generale dello stato prende atto dell’approvazione del piano di riequilibrio da parte della Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo della Corte dei Conti, invitando il Comune ad attenersi in modo rigoroso alle disposizioni vigenti in materia, al fine di evitare il ripetersi delle irregolarità rilevate e di ogni elusione al patto di stabilità”.

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