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Spranghe, coltelli e bombe carta nel bus: Daspo a sedici tifosi del Roseto basket

Spranghe, coltelli e bombe carta nel bus: Daspo a sedici tifosi del Roseto basket


ROSETO, 7 novembre – Spranghe, coltelli e bombe carta, poi una fionda e un blocco di cemento. Tanto è stato trovato, una decina di giorni fa, nel pullman di tifosi del Roseto che andavano a Forlì. Tutto l’armamentario è venuto fuori da un controllo prepartita che ora ha portato all’emissione di sedici Daspo, nei confronti di altrettanti supporter.

L’idea è che l’attrezzatura dovesse servire a una spedizione punitiva dopo che, nel febbraio scorso, in un bar di Roseto, in occasione della partita casalinga dei biancazzurri con il Forlì, giovani a volto coperto e armati di bastoni entrarono per colpire i tifosi rosetani.

Le indagini non sono mai riuscite ad arrivare all’identità degli autori del blitz, ma gli ultras rosetani sono sempre stati convinti del fatto che si trattasse di una “pattuglia” forlivese.

I sedici Daspo hanno una durata variabile tra uno e cinque anni.

fecero irruzione con l’obiettivo di colpire i supporter rosetani. Anche se le indagini non hanno consentito di identificare gli autori, secondo gli ultras rosetani i responsabili erano proprio i supporters forlivesi. Nella giornata di ieri i militari di questa Compagnia hanno notificato a 16 ultras del Roseto Basket altrettanti provvedimenti Daspo emessi dal Questore di Forlì-Cesena. I soggetti destinatari non potranno accedere ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive, con obbligo di firma presso la Caserma Carabinieri di Roseto degli Abruzzi, per un periodo variabile da uno a cinque anni.

 

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