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Teramo: Cda del Ruzzo, il Comune impugnerà la delibera di nomina

Teramo: Cda del Ruzzo, il Comune impugnerà la delibera di nomina


TERAMO, 11 marzo – Il Comune di Teramo impugnerà il verbale della seduta con la quale la Ruzzo Reti ha nominato il nuovo Cda. Lo ha stabilito la Giunta municipale.

Una decisione che fa seguito alla opposizione formale sulla procedura seguita da parte del Sindaco, Gianguido D’Alberto, e di rappresentanti di altri Comuni che, per correttezza procedurale, avevano chiesto il rinvio.

Il Sindaco D’Alberto, ricorda una nota del Comune,  era stato chiaro sin da subito rilevando che le dimissioni del Consiglio di Amministrazione della Ruzzo Reti aprivano nuovi scenari, in relazione alla governance dell’azienda, nei confronti dei quali soci e sindaci avrebbero dovuto riservare la massima attenzione. La situazione, infatti, rendeva necessario individuare atteggiamenti e risposte forieri di un radicale intervento sullo stato delle cose, assicurando continuità nel processo di riqualificazione dell’azienda e al contempo rottura con metodi di gestione che evidentemente troppo spesso in passato avevano manifestato la loro inadeguatezza.

D’Alberto così spiega la decisione della Giunta municipale:

“Non si tratta di un atto contro qualcuno, non è un giudizio sulle persone. Dal nostro punto di vista, la nomina del nuovo CdA della Ruzzo non risponde a due criteri: il primo connesso alle disposizioni dello Statuto, il secondo di autentica natura politica, non rinviabile o procrastinabile. E’ necessaria una nuova e innovativa direzione, capace di invertire la rotta e assicurare una gestione positiva di una delle aziende più importanti del territorio, che ha il compito di tutelare e garantire un bene primario per i cittadini, quale è appunto l’acqua. Perché ciò accada, bisogna favorire l’inserimento di nuovi sistemi gestionali e nuove figure professionali. La decisione di impugnare il verbale della seduta è in linea con quanto da noi sostenuto e affermato nel messaggio che la nostra elezione ha incarnato: non scendere a compromessi con accordi che sanno molto di “politichese” e poco di una reale volontà di affrontare le problematiche e le sfide di un ente fondamentale come è il Ruzzo. Assumiamo questa scelta perché il nostro unico obiettivo è di tornare a fare di tale azienda non solo una società attiva ed efficace ma anche una impresa che risponda alle importanti e ineludibili attese dei cittadini. Auspico che gli altri sindaci che hanno manifestato il proprio dissenso, possano intraprendere analoga iniziativa, mai con intenzioni penalizzanti le persone ma sempre e solo per spirito costruttivo”.

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