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Teramo, concussione: resta ai domiciliari il capo cantoniere Anas arrestato ad ottobre

Teramo, concussione: resta ai domiciliari il capo cantoniere Anas arrestato ad ottobre


TERAMO, 17 novembre – Nessun revoca della misura per Giovanni Di Luca, il 58enne  capo cantoniere dell’Anas arrestato il mese scorso con l’accusa di concussione nell’ambito di un’indagine della Procura di Teramo a firma del pm Luca Sciarretta. Il Riesame ha infatti rigettato il ricorso presentato dai legali del funzionario, gli avvocati Giannicola Scarciolla e Stefano Franchi, con l’uomo che resta dunque ai domiciliari.

Il capo cantoniere era stato arrestato a fine ottobre al termine di  un’indagine svolta dalla Guardia di Finanza di Nereto e coordinata dalla Procura di Teramo, che avrebbe accertato tre episodi di concussione di cui si sarebbe reso responsabile l’uomo,  referente dell’Anas per il territorio della provincia di Teramo e con compiti di vigilanza anche sulla strada statale 16.

Il funzionario, in particolare, secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, avrebbe costretto tre imprenditori teramani a pagare, in più soluzioni, somme di danaro non dovute, dietro la minaccia che, in caso contrario, il procedimento amministrativo al quale gli imprenditori erano interessati non avrebbe avuto esito positivo. Procedimenti relativi a permessi per piccoli lavori sulla statale 16, quali l’apertura di un varco di un strada privata sulla statale 16 e l’installazione di due cartelloni pubblicitari.

L’indagine era partita nel 2016, sulla base della denuncia di uno degli imprenditori costretti a pagare. A rafforzare le accuse, le dichiarazioni degli altri due imprenditori e di alcune persone informate dei fatti, la documentazione acquisita e l’attività di intercettazione che, in un caso, avrebbe permesso di registrare in diretta uno dei presunti passaggi di danaro dalle mani dell’imprenditore a quelle del funzionario.

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