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Valle Castellana, riprende vita l’idea di “trasferirsi” nelle Marche

Valle Castellana, riprende vita l’idea di “trasferirsi” nelle Marche

VALLE CASTELLANA, 6 giugno – E’ uno dei comuni che ha subito più duramente gli effetti del terremoto del 2016, già in difficoltà per essere territorio di montagna profondo e con cittadini ancor più profondamente ancorati alle loro radici. Valle Castellana è un paese in forte difficoltà, spesso dimenticato, come si fa con i cugini un po’ più lontani.

Ma ora amministratori e cittadini non vogliono più restare ai margini: così adesso stanno formalmente ipotizzando un referendum per trasferirsi armi e bagagli nelle vicine Marche, sotto l’ombrello della Provincia di Ascoli Piceno.

In verità del referendum si parla già da qualche tempo, ma ora l’amministrazione ha affidato al consigliere comunale Giulio Giovannini  il mandato di verificare se l’operazione può essere comndotta in porto e a quali condizioni.

Nel piccolo centro montano già molte persone hanno le Marche come punto di riferimento, magari anche per ragioni di lavoro. Se ci si aggiungono i problemi creati dal terremoto i conti si fanno già abbastanza in fretta.

Ma prima di muoversi bisogna studiare bene la situazione.

Restano ancora 150 famiglie sfollate un peso forte per un nucleo urbano che nel corso degli anni si è andato sempre più assottigliando. Ma ancora più grave è la situazione infrastrutturale e della viabilità, una vera croce per chi a Valle Castellana è rimasto. Per ristabilire un minimo di fruibilità dei collegamenti ci vogliono un bel po’ di soldi. E al momento quel che arriva da Regione e Provincia non è sufficiente nemmeno per un dignitoso intervento d’emergenza.

 

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