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Malori bimbi Pescara, sequestrati tutti i centri cottura. E’ psicosi, Comune contro gestori mense

Malori bimbi Pescara, sequestrati tutti i centri cottura. E’ psicosi, Comune contro gestori mense


PESCARA, 7 giugno – Sono stati sottoposti a sequestro, su disposizione della Procura di Pescara, tutti i centri cottura che servono le mense delle scuole cittadine, nell’ambito dell’inchiesta sulla tossinfezione alimentare che ha colpito circa 180 bambini iscritti in numerosi istituti del capoluogo adriatico. Quattro gli indagati; i reati ipotizzati sono adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari, commercio di sostanze alimentari nocive, di natura colposa, e lesioni colpose. Intanto è psicosi da acqua, dopo il comunicato di ieri di una delle due società che gestiscono il servizio mense, ma il Comune, nel corso di una conferenza stampa tranquillizza tutti, dicendo che “l’acqua è sicura”. La giunta comunale, con delibera odierna, inoltre, ha sospeso le iscrizioni al servizio di refezione scolastica per l’anno 2018-2019.

I SEQUESTRI

Tra i quattro indagati c’è Chiara Nasi, presidente di CirFood, che gestisce il servizio di refezione scolastica in ati con BioRistoro Italia. Il decreto di sequestro riguarda, in particolare, i “centri cottura siti in Pescara rispettivamente in via Fonte Romana, via Lago di Borgiano, via Milano, nonché, a campione, i contenitori per acqua potabile presso i locali di refezione scolastica dei plessi relativi agli istituti comprensivi di Pescara 1, 2, 4, 5 e 8”.

PSICOSI DA ACQUA NELLE SCUOLE

Intanto è “psicosi da acqua”, nelle scuole di Pescara, dopo il comunicato della società che gestisce le mense scolastiche, in cui “tra le righe si dava la colpa all’acqua” per la tossinfezione alimentare. Lo racconta l’assessore comunale all’Istruzione, Giacomo Cuzzi, nel corso di una conferenza stampa, presente tra gli altri anche il sindaco Marco Alessandrini.

“Dopo quel comunicato e visti i titoli sui giornali – dice Cuzzi – in molte scuole, per precauzione, non è stato possibile consumare acqua”.

“Non vi è nessuna implicazione delle acque rispetto al fenomeno dell’intossicazione alimentare, da un lato per la natura stessa del batterio, il Campylobacter, e dall’altro anche alla luce di una serie di risultati frutto di controlli eseguiti sia dall’amministrazione che dal gestore idrico”, afferma il sindaco.

Dopo le rassicurazioni odierne dell’Aca, Elisabetta Di Giannatale, responsabile del centro di referenza per il Campylobacter all’Istituto Zooprofilattico, sottolinea che “in un’acqua resa potabile per clorazione il Campylobacter non sopravvive” e spiega che è più probabile che la contaminazione sia avvenuta attraverso il cibo.

TRA 4 GIORNI I PRIMI RISULTATI DELLO ZOOPROFILATTICO

Saranno necessari quattro giorni per conoscere i primi risultati degli accertamenti in corso all’Istituto Zooprofilattico sui campioni sequestrati nei centri cottura che servono le mense delle scuole di Pescara. Ad annunciarlo, nel corso della conferenza, è stata Di Giannatale. I primi risultati daranno esito di positività o negatività rispetto alla presenza del batterio. Poi, in caso di positività, verrà eseguita una comparazione di tipo genetico, “verrà sequenziato il Dna dei batteri per dire se sono gli stessi che hanno infettato i bambini”. L’Izs, nelle sedi di Pescara e Teramo, a partire da oggi, sta analizzando campioni di pasti test, campioni di acqua e tamponi eseguiti sulle superfici dei centri cottura. Rispetto alla diffusione del batterio, l’esperta sottolinea che “se guardiamo ai casi europei la maggior parte è provocata da pollo e carne bianca”.

STOP ISCRIZIONI MENSE PER L’ANNO 2018-2019

Il Comune di Pescara, con delibera di giunta licenziata oggi, ha sospeso le iscrizioni al servizio di refezione scolastica per l’anno scolastico 2018-2019, il cui avviso era stato pubblicato lo scorso 31 maggio. La decisione arriva dopo l’ordinanza di sospensione delle mense scolastiche, che per ora non riapriranno. Alessandrini e Cuzzi garantiscono comunque che per il prossimo anno scolastico il servizio di refezione verrà erogato.

IL COMUNE CONTRO I GESTORI DEL SERVIZIO REFEZIONE

Il Comune di Pescara contro le ditte che, in ati, gestiscono il servizio di refezione scolastica. Se il sindaco, Marco Alessandrini, sottolinea che “noi vogliamo chiudere con questi signori, e siamo fiduciosi che questo possa avvenire, ma abbiamo bisogno di riscontri scientifici”, l’assessore a Istruzione e Mense, Giacomo Cuzzi, parla di “atteggiamenti non seri e poco corretti e daremo mandato alla nostra avvocatura interna per verificare le vicende, le responsabilità e gli atteggiamenti successivi”.

“Questo incontro – dice il sindaco in conferenza stampa – è stato organizzato per sgombrare il campo da paure e da equivoci a proposito dell’acqua. Quanto accaduto dà il senso degli interessi in ballo, ma noi facciamo l’interesse pubblico e andiamo avanti. Ci dicono che saranno necessarie indagini approfondite e aspetteremo gli esiti degli accertamenti, ma mi sembra che il quadro vada componendosi in una determinata direzione. Il nostro obettivo – aggiunge il primo cittadino – è garantire dalla riapertura dell’anno scolastico e, in particolare, da ottobre, un nuovo servizio mense in cui non vi siano queste anomalie, perché l’intossicazione alimentare di 180 bambini è una cosa molto grave”.

Più dure le parole di Cuzzi:

“Per me, non solo per la vicenda, ma anche per le condotte successive e per gli atteggiamenti atti a gerrare la palla in tribuna e creare confusione – afferma l’assessore – il rapporto di fiducia si è consumato. Lo dico da assessore e da zio di una bimba che è stata male: se dipendesse da me li caccerei a calci domani mattina”.

A PESCARA ANCHE L’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’

“Domani l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) sarà a Pescara per confortarci e per un confronto su come stiamo procedendo”, annuncia il direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl di Pescara, Antonio Caponetti. Il direttore parla di un lavoro “non semplice”, perché “si tratta di un batterio molto labile e potrebbe essere difficile trovarlo negli alimenti”.

Caponetti ricorda il lavoro che si sta portando avanti insieme ai Nas e all’Istituto Zooprofilattico.

“Procediamo con l’indagine epidemiologica – dice – stiamo valutando tutto, come i cibi consumati nella settimana, le persone ricoverate e i vari controlli su tutti i soggetti coinvolti. Metteremo tutto insieme, è un lavoro corposo perché ci sono circa 800 interviste da fare”.

Alla conferenza stampa hanno preso parte anche l’assessore all’Ambiente, Simona Di Carlo, Lorenzo Livello, direttore tecnico dell’Aca, gestore idrico di Pescara e provincia, ed altri membri della Giunta comunale.

Sigilli al centro cottura di via Fonte Romana

Sigilli al centro cottura di via Fonte Romana

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