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Acqua del Gran Sasso: il presidente dimissionario del Ruzzo ha chiesto di essere ascoltato dai pm

Acqua del Gran Sasso: il presidente dimissionario del Ruzzo ha chiesto di essere ascoltato dai pm


TERAMO, 22 novembre – Se il presidente dell’Infn Fernando Ferroni ha rinunciato ad essere sentito nell’ambito dell’inchiesta sull’acqua del Gran Sasso ed annunciato ai magistrati, tramite il proprio legale, l’avvocato Nicola Pisani, la presentazione di una memoria, il presidente dimissionario della Ruzzo Reti Antonio Forlini e il responsabile dell’Unità operativa di esercizio della Ruzzo Reti Ezio Napolitani hanno invece deciso di comparire davanti ai pm per chiarire la propria posizione, con l’audizione dei due indagati fissata per il 28 e il 29 novembre.

Nell’inchiesta, aperta con le ipotesi di reato per inquinamento ambientale e getto pericolose di cose e nella quale sono stati sequestrati i punti di captazione situati all’interno dei laboratori, sono indagati oltre Ferroni, Forlini e Napolitani, anche il direttore dei Laboratori Stefano Ragazzi, il responsabile del servizio ambiente dei Laboratori Raffaele Adinolfi Falcone, il responsabile della divisione tecnica dei Laboratori Dino Franciotti, il presidente di Strada dei Parchi Lelio Scopa, l’amministratore delegato di Strada dei Parchi Cesare Ramadori, il direttore generale di Strada dei Parchi Igino Lai, e il responsabile del servizio acquedotto della Ruzzo Reti Maurizio Faragalli.

Sotto accusa, secondo la Procura, tutta una serie di condotte colpose che avrebbero cagionato o comunque non impedito “un permanente pericolo di inquinamento ambientale e, segnatamente, il pericolo di compromissione o deterioramento significativo e misurabile delle acque sotterranee del massiccio del Gran Sasso“.

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