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A/24 e A/24, Toninelli non riceve delegazione: sindaci appendono le fasce davanti al Ministero

A/24 e A/24, Toninelli non riceve delegazione: sindaci appendono le fasce davanti al Ministero


L’AQUILA, 13 novembre – Clamorosa protesta, questa mattina, dei sindaci abruzzesi e  laziali mobilitati da inizio anno contro il caro pedaggi nelle autostrade A24 e A25. Sindaci che, di fronte al rifiuto del  Ministro per le Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli di ricevere una loro delegazione,  hanno appeso per protesta le fasce tricolori davanti alla sede del dicastero.

Gli amministratori  hanno così voluto denunciare “la totale mancanza di rispetto verso le istituzioni da parte del Ministro pentastellato Toninelli, che per l’ennesima volta non ci ha ricevuti“, come hanno sottolineato, con il sindaco di Carsoli Velia Nazzarro che in qualità di portavoce dei sindaci interessati ha annunciato “una grande manifestazione che coinvolgerà tutti i cittadini laziali e abruzzesi, le istituzioni, i sindacati e le associazioni di categoria”.

Secondo i sindaci l’incontro di oggi era nato proprio da una richiesta di Toninelli, che nelle scorse settimane, in una lettera inviata ai primi cittadini, aveva chiesto ed ottenuto l’annullamento della protesta in programma per il 31 ottobre scorso, invitando le istituzioni locali a porsi dalla parte di quelle nazionali “a sostegno delle iniziative intraprese fino ad ora, dando pieno supporto alle azioni realizzate a tutela dell’interesse pubblico, in particolare evitando di minacciare iniziative di protesta delle quali non è chiara la finalità e che tuttavia finirebbero evidentemente per danneggiare l’operato delle istituzioni e dei cittadini in questo ambito“.

Immediata la replica del Ministero guidato da Toninelli, per il quale oggi “non era previsto per oggi alcun incontro tra il Ministro e la rappresentanza dei sindaci delle città abruzzesi e laziali circa la gestione delle autostrade A24 e A25″.

In una nota il Ministero sottolinea come Toninelli abbia già incontrato  i sindaci di Abruzzo e Lazio, con il dialogo “sempre aperto nel reciproco rispetto istituzionale e, si auspica, scevro da alcuna strumentalizzazione politica“.

“Stupisce dunque – si legge nella nota – proprio per questo, sia la manifestazione improvvisata dai primi cittadini abruzzesi e laziali, oggi davanti al Ministero, sia l’infondata accusa al Ministro di un ennesimo mancato incontro di cui si legge sulla stampa sia, e soprattutto, la motivazione stessa della protesta. Si rammenta infatti che questo Ministero e il Ministro Toninelli in persona hanno lavorato per ottenere dal concessionario Strada Dei Parchi la sterilizzazione, già da ottobre e fino a fine anno, degli aumenti ai pedaggi del 12,89% scattati il 1 gennaio 2018. E hanno anche fatto sì che con il decreto Genova, che verrà convertito in legge domani, fossero disponibili 192 milioni di euro, subito impegnabili, per la messa in sicurezza dei viadotti più malandati della A24 e della A25”.

Per il Ministero, dunque, la protesta dei sindaci sarebbe stata del “tutto strumentale e pretestuosa”.

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