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Sicurezza A/24 e A/25: il Tar boccia la richiesta di accertamento preventivo di Strada dei Parchi

Sicurezza A/24 e A/25: il Tar boccia la richiesta di accertamento preventivo di Strada dei Parchi


L’AQUILA 3 dicembre – Il Tar del Lazio boccia la richiesta di un accertamento tecnico preventivo sulla sicurezza dei viadotti di A/24 e A/25.  Richiesta che, per il tribunale amministrativo, “secondo le modalità prospettate” non può allo stato essere accolta.

La richiesta era stata avanzata da Strada dei Parchi a fronte delle divergenze tra le valutazioni tecniche del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e quelle della concessionaria  in ordine alle condizioni di alcuni viadotti ed in particolare di quelli A24 e A25. Differenze  che potrebbero anche  sfociare in un contenzioso.

La società, in particolare, come si dà atto nel decreto del tribunale, ha dedotto che “in caso di attivazione di un contenzioso con il Ministero intimato, i lavori di messa in sicurezza delle opere, prossimi all’avvio, non renderebbero più possibile, in tutto o in parte, l’accertamento dei fatti controversi”. Da qui la richiesta di un accertamento tecnico preventivo con la nomina di un consulente tecnico ovvero di un collegio peritale.

Richiesta respinta, con decreto monocratico, dal giudice delegato Lucia Maria Brancatelli, per la quale “non sussistono le condizioni per accogliere la domanda, in quanto la misura cautelare ‘ante causam’ è incompatibile con l’acquisizione probatoria di una Ctu in via d’urgenza”. L’effetto è che “la richiesta di disporre un accertamento tecnico preventivo secondo le modalità prospettate non possa essere accolta”.

STRADA DEI PARCHI: “RICHIESTA NOMINA PERITI RIMANE, SEGUIRA’ VIA ORDINARIA”

“Sulla situazione e la sicurezza di A24 e A25 la concessionaria Strada dei Parchi ha chiesto che il Tar nomini dei periti che possano valutare con serenità la situazione e lo stato di viadotti. Una richiesta formulata dopo che è emersa la divergenza di opinioni con il Ministero circa la situazione dei viadotti”.  E’ quanto si legge in una nota della stessa concessionaria.

“La concessionaria di A24 e A25, che ha eseguito in questi anni controlli e verifiche costanti sulla situazione dei viadotti  – si legge – negli ultimi mesi ha aggiornato anche le valutazioni su richiesta dei Ministero.
Anche le verifiche chieste dopo il dramma di Genova hanno evidenziato la situazione di sicurezza dei viadotti, che era e rimane garantita nelle condizioni di esercizio dell’infrastruttura. Proprio tenendo conto dei risultati dei controlli e delle analisi fatte e vista la diversa posizione dei tecnici del Ministero, che hanno assunto una posizione nuova rispetto a prima dei fatti di Genova, la concessionaria ha chiesto l’intervento di periti nominati dal Tar che possano verificare lo stato delle infrastrutture”.

“E’ del tutto evidente che l’interesse della concessionaria è di fare chiarezza sullo stato di sicurezza delle infrastrutture.
Il ricorso per accertamento tecnico preventivo è tutt’ora pendente ed il Tar ad oggi non si è pronunciato né in termini di inammissibilità, né di infondatezza sulle ragioni esposte da Strada dei Parchi. Il Tar, nella persona del Giudice delegato Lucia Maria Brancatelli, ha solo affermato che ‘la misura cautelare ante causam di cui all’art. 61 c.p.a. è incompatibile con l’acquisizione probatoria di una CTU in via d’urgenza’; vale a dire che qualsiasi decisione seguirà la via ordinaria, quindi attraverso la fissazione di apposita udienza”, conclude Strada dei Parchi.

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