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Abruzzo, una tantum a professionisti e partite Iva per il terremoto: “A che punto è la Regione?”

Abruzzo, una tantum a professionisti e partite Iva per il terremoto: “A che punto è la Regione?”


TERAMO, 21 novembre – Parte da Teramo la protesta contro i ritardi da parte della Regione Abruzzo nell’erogazione del contributo una tantum di 5mila euro ai liberi professionisti e alle partite iva che hanno dovuto sospendere il loro lavoro a causa del sisma. A chiedere conto all’ente è il consigliere provinciale e assessore al Comune di Campli Federico Agostinelli, che sottolinea come, malgrado le domande siano state inviate in Regione a partire dal mese di febbraio 2017, al momento non si hanno notizie né su quando le somme saranno effettivamente liquidate dall’Inps a coloro che ne hanno fatto domanda, né se queste siano già state lavorate dagli uffici regionali competenti.

“Si tratta di una situazione paradossale visto che le domande sono state presentate per via telematica quasi un anno fa, soprattutto poi se teniamo conto che nelle vicine Marche l’erogazione del contributo una-tantum di 5 mila euro è iniziato già i primi di giugno e in Umbria dallo scorso mese di agosto – sottolinea il consigliere provinciale teramano – Dalla Regione Abruzzo, invece, tutto tace e non si hanno notizie certe su quando questi soldi verranno finalmente accreditati agli imprenditori ed ai liberi professionisti che ne hanno fatto richiesta e che, magari, contavano già di poter usufruire di questa somma in un momento di oggettiva crisi per il nostro territorio”.

Da qui la richiesta alla Regione di sbloccare immediatamente l’erogazione del contributo:

“Chiedo al Governatore Luciano D’Alfonso se è questa la regione facile e veloce di cui parla sempre. Se secondo lui è corretto che in territori a noi vicini le pratiche siano già state evase, mentre da noi non si ha alcuna notizia certa, da parte degli uffici regionali, su dove queste effettivamente si trovino. Ma soprattutto mi chiedo cosa stiano facendo i nostri consiglieri regionali di maggioranza e come mai non si interessino di questa importante tematica che sta a cuore a tanti teramani. Urge un intervento diretto e risolutivo della politica per sbloccare questa en passe, altrimenti non ha senso che dal Governo centrale vengano stanziati questi contributi se poi la politica, sul territorio, non garantisce il servizio facendo passare troppo tempo”.

Sulla questione interviene anche Sinistra Italiana, che in una nota a firma del consigliere regionale Leandro Braco e del segretario regionale Daniele Licheri  ricorda come a febbraio  lo stesso assessore regionale alle politiche del lavoro Andrea Gerosolimo annunciò nel corso di una riunione del Cicas lo stanziamento di 35 milioni di euro per il sostegno al reddito dei lavoratori che operano nei comuni del ‘cratere’ sismico tra cui proprio l’una tantum di 5000 euro destinata ai lavoratori autonomi con partita iva costretti nella fase di emergenza a chiudere l’attività.

“Ad oggi, a diversi mesi dalla scadenza della domanda, fissata al 31 marzo 2017, diversi amministratori locali, operatori economici e relativi consulenti confermano anche a mezzo stampa che tutto è fermo e nemmeno questo piccolo contributo che rappresenterebbe un aiuto concreto ai tantissimi professionisti e piccoli imprenditori è stato erogato – scrivono  –  Sinistra Italiana Abruzzo ritiene inaccettabili questi ritardi e chiede che la Regione si impegni a risolvere repentinamente la questione, in caso contrario presenteremo in tempi rapidissimi una interrogazione puntuale proprio all’assessore Gerosolimo”.

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