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Autostrade A24/A25, nessuna garanzia su sicurezza. Il ministero: “Condividiamo preoccupazioni”

Autostrade A24/A25, nessuna garanzia su sicurezza. Il ministero: “Condividiamo preoccupazioni”


PESCARA, 31 agosto – Non ci sono garanzie sulla sicurezza delle autostrade abruzzesi A24 e A25. A certificarlo è il ministero delle Infrastrutture e Trasporti, in una nota, in risposta all’esposto inviato il 22 agosto dalle associazioni Forum H2o, Nuovo Senso Civico Onlus e Stazione Ornitologica Abruzzese.

Le associazioni, che avevano inviato l’esposto a nove procure e al Mit, descrivendo il degrado delle pile dei viadotti lungo le autostrade A24 e A25, tra Roma, L’Aquila, Teramo e Pescara, chiedevano di conoscere lo stato di sicurezza dell’infrastruttura, attualmente in concessione alla società Strade dei Parchi del gruppo Toto. Il ministero, con la nota a firma della Direzione Generale per la Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali, sostanzialmente ha alzato le mani:

“La drastica riduzione di personale di quest’Ufficio non ha consentito negli ultimi anni di effettuare visite ispettive adeguate per verificare lo stato di degrado delle infrastrutture assentite in concessione. Le uniche attività che quest’Ufficio ha potuto espletare con le residue risorse rese disponibili sono state limitate all’effettuazione delle visite Pam e alle verifiche dei lavori dell’antiscalinamento. Conseguentemente non è possibile, allo stato attuale, dare un riscontro sui contenuti tecnici citati nella missiva”.

C’è di più. In un passaggio successivo il ministero conferma la fondatezza delle preoccupazioni espresse dalle associazioni:

“Si condivide la manifestata preoccupazione resa dal Nuovo Senso Civico Onlus sulla base delle poche visite eseguite da quest’Ufficio negli anni passati, circa la necessità di interventi urgenti di manutenzione ordinaria e straordinaria, oltrechè per la messa in sicurezza ai fini sismici delle opere d’arte”.

Le associazioni questa mattina hanno tenuto una conferenza stampa a Pescara. Augusto De Sanctis, del Forum H2o, non usa mezze parole:

“Siamo alla resa dello Stato, che attesta l’inadeguatezza dei controlli e la mancanza di risposte sulla sicurezza. Si ammettono il degrado e la necessità di urgenti lavori di manutenzione, anche ordinaria. Invieremo subito la nota del ministero alle procure già interessate dal nostro esposto. È un documento sconvolgente, perchè non solo si mette nero su bianco che non si è in grado di dare risposte tecniche ai quesiti posti, in quanto i controlli sono, testualmente, ‘inadeguati’, ma si aderisce alle preoccupazioni delle associazioni perchè le poche visite sul campo hanno comunque fatto emergere criticità rilevanti”.

Alessandro Lanci, di Nuovo Senso Civico Onlus, aggiunge:

“Lo stato dei viadotti è sotto gli occhi di tutti, con ferri scoperti e ossidati e degrado del calcestruzzo, tutte questioni che ricadono nella manutenzione ordinaria – dice Lanci, mostrando alcune immagini raffiguranti i piloni dei viadotti degradati -. Dopo questa lettera del ministero, pur prendendo atto di quanto dichiarato dal concessionario, che sostiene di avere speso circa 200 milioni di euro in poco meno di una decina di anni, in attività ordinarie di manutenzione, è indifferibile che il Governo assicuri tutto il personale necessario per realizzare nel più breve lasso di tempo i controlli sullo stato di sicurezza non solo di ponti e viadotti, ma anche del resto del tracciato  autostradale”.

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