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Chieti, estorsione ai danni di un ex imprenditore. Condannati zio e nipote

Chieti, estorsione ai danni di un ex imprenditore. Condannati zio e nipote


CHIETI, 6 mar – Zio e nipote, originari di Tarano ma residenti a Francavilla al Mare, condannati per estorsione ai danni di un ex imprenditore abruzzese. Francesco Di Bari, 56 anni, dovrà scontare 10 anni di reclusione, e suo nipote Vito Di Bari, 42 anni, 6 anni di carcere. Entrambi sono stati condannati in primo grado, dal tribunale di Chieti, con l’aggravante del fatto commesso da più persone riunite. Lo zio è stato inoltre condannato a 10mila euro di multa e il nipote a 6mila euro.

La vicenda risale ad ottobre del 2014 e prese le le mosse dalla denuncia di un ex imprenditore che, secondo l’accusa, fu costretto a dare a zio e nipote 2.300 euro in contanti, dopo essere stato minacciato. I due gli intimarono infatti di pagare, ”per non avere guai”.

In ballo c’era un debito di alcune centinaia di euro, che la vittima aveva contratto con un un suo ex dipendente: zio e nipote, venuti a conoscenza di tale circostanza, si sarebbero subito inseriti, prospettando sia alla vittima che al suo debitore una soluzione favorevole della vicenda legata al debito.

Francesco Di Bari è stato condannato anche a 10mila euro di multa e il nipote Vito a 6mila euro. Il pubblico ministero aveva chiesto condanne a sette e sei anni di reclusione.

 

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