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Confartigianato Teramo: “Quasi impossibile l’accesso al credito”

Confartigianato Teramo: “Quasi impossibile l’accesso al credito”

TERAMO, 31 luglio – Il rinnovo delle cariche della Cooperativa Artigiana di garanzia ‘Città di Teramo e Provincia’ , con la riconferma sia del cda e che del presidente Luciano Di Marzio, diventa l’occasione per un bilancio sul settore dell’artigianato, con molti soci che, come si legge in un comunicato dell’associazione, sottolineano come la “Region Abruzzo  da tanti anni non prevede nel bilancio regionale neanche un euro per l’artigianato come pure per i Confidi e le altre imprese che operano sul territorio”.

A relazionare sullo stato dell’arte lo stesso presidente Luciano Di Marzio, che ha espresso delusione per le politiche del Governo ma anche per quelle della Regione Abruzzo. In particolare Di Marzio sottolineando come il 98% delle realtà imprenditoriali in Abruzzo “sia sotto a 10 dipendenti” ha chiesto che le  iniziative e le risorse vengano indirizzate principalmente verso queste realtà.

“Occorre preparare i giovani prima che inizino un’attività imprenditoriale attraverso corsi di formazione, anche utilizzando i maestri artigiani, informarli di tutto quanto necessario per fare impresa e delle difficoltà per farlo – ha detto Di Marzio – solo a questo punto deve intervenire la Regione per finanziarli anche attraverso l’utilizzo di risorse a fondo perduto in modo da aiutarli ad inserirsi nel difficile mondo economica”.

Tra i maggiori problemi vissuti dalle imprese artigiane poi, secondo il presidente di Confartigianato, quello relativo ai rapporti con le banche “che non erogano più mutui neanche se garantiti da immobili oltre che dai confidi che normalmente garantiscono dal 50 al 70%, fino al 90-100% con i fondi antiusura”.

“Tale situazione rasenta l’assurdo – scrive Di Marzio –  oggi avere una casa è solo una ‘disgrazia9 in quanto comporta solo un esborso di tasse. Nessuno investe più sul mattone ed il blocco delle costruzioni ha portato al fallimento di molte imprese edili. Bisogna eliminare le tasse sulle case con urgenza in modo da far ripartire l’edilizia vero motore dell’economia italiana”.

Poi i dati sulla Cooperativa artigiana:

“La nostra Cooperativa è tra le prime in Abruzzo come solidità; a differenza di tutte le altre ha pochissime sofferenze ed ha provveduto a svalutare i crediti del 95% come da indicazioni della Banca d’Italia oltre ad adeguare il bilancio alle linee guida della riforma dei bilanci degli intermediari finanziari non vigilati – conclude Di Marzio – Abbiamo  7 milioni e 320 mila euro di attivo, quasi 5 milioni di euro di disponibilità presso le banche, 2 milioni e 946 mila euro di riserve indivisibili, fondo rischi di 2 milioni 387 mila aeuro ncora disponibili e quindi non soggetti a copertura di garanzia ed infine abbiamo una disponibilità residua di 1 milione e 747 mila euro sul fondo antiusura”.

Le poche insolvenze, secondo Di Marzio,  sarebbero dovute infine alla problematica relativa ai mancati incassi dei lavori eseguiti,  aggravata “dalla lentezza della giustizia e dal non rispetto delle norme e delle scadenze previste nei contratti da parte degli enti pubblici e privati“.

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